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L’inferno della Siria, testimonianza
del monaco Abuna Jihad Youssef

PORTO SANT'ELPIDIO - Appuntamento organizzato dall’associazione missionaria Aloe Onlus per sabato 28 aprile alle ore 17.30 nella sala corsi della Croce Verde
giovedì 26 aprile 2018 - Ore 08:50
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L’associazione missionaria Aloe Onlus di Fermo, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio, sceglie la città elpidiense per un importante incontro sulla Siria e per far conoscere la realtà del monastero di Deir Mar Musa al-Abashi, monastero di San Mosè l’Abissino, centro di dialogo fra cristianesimo e islam, basato sull’incontro diretto, sulla preghiera, sulla conoscenza profonda della spiritualità islamica.

Questo luogo affascinante, afflitto anch’esso dagli anni di guerra in Siria, nasce come tentativo generoso di pensare e vivere in profondità una “Chiesa dell’Islam”, come la definì Padre Paolo Dall’Oglio, gesuita romano, fondatore del monastero, sequestrato a Raqqa nel 2013 e del quale purtroppo non si hanno più notizie.

E’ proprio grazie alla conoscenza con Padre Paolo che l’associazione Aloe inizia un bel rapporto di amicizia e collaborazione nel 2000 e che vede l’appoggio per la realizzazione di un piccolo caseificio nel villaggio di Kenaye, ad Aleppo.

La realtà del monastero non è infatti solamente un luogo di preghiera, scambio interculturale e interreligioso, ma è anche un importante punto di riferimento per le popolazioni dei villaggi limitrofi che da sempre sono stati seguiti e sostenuti dai monaci, soprattutto negli anni di guerra.

Successivamente nel 2010 venne appoggiato un altro progetto strettamente legato al monastero e che riguardava la realizzazione un Centro Visitatori per viaggiatori e turisti per la promozione al dialogo e con uno sguardo allo sviluppo di un turismo sostenibile, con lo scopo di contribuire alla crescita dell’economia locale. Di pari passo sono stati portati avanti anche progetti di sviluppo rurale e protezione ambientale, anche attraverso appositi seminari sulla silvicoltura ed educazione ambientale alla società civile locale.

Sabato 28 aprile, alle ore 17.30 nella sala corsi della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, si terrà dunque l’incontro con il monaco Abuna Jihad Youssef, uno dei primi compagni monaci siriani di padre Paolo Dall’Oglio e attuale responsabile del Monastero, già ospite a Fermo in diverse occasioni negli anni scorsi. Incontro importante non solo come testimonianza della recente situazione siriana, ma soprattutto di come questa comunità di monaci sta cercando di sopravvivere continuando ad appoggiare le comunità locali. Abuna Jihad porterà la sua grande esperienza e racconterà come sta proseguendo l’ultimo progetto che ALOE sostiene e cioè la dotazione di apparecchiature sanitarie nell’ospedale di Nebek.

Ma le attività di Aloe non si fermano qui: domenica 6 maggio dalle ore 9 l’associazione sarà protagonista insieme a Legambiente, Con in faccia un po’ di sole e i clown di Magicabula, della 15° edizione della “Marcia per la Solidarietà e per l’Ambiente”, da Smerillo a Montefalcone, per una passeggiata tra la natura del nostro entroterra fermano all’insegna dell’educazione ambientale, della solidarietà e del divertimento.


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