
Operatività dei servizi sanitari a rischio nei mesi estivi: è l’allarme lanciato da Giuseppe Donati, segretario regionale Cisl Funzione Pubblica, che sottolinea come ad inizio maggio “del piano operativo per i mesi estivi in Area Vasta 4 non se ne parli proprio”.
“Come tutti gli anni, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre – spiega Donati – l’organizzazione sanitaria dovrà conciliare il sacrosanto diritto alle ferie del personale di tutti i comparti con il diritto dei cittadini-utenti di ricevere le cure necessarie, svolgere pratiche amministrative e poter effettuare tutti gli esami diagnostici opportuni. Visto il ritardo però con cui la Direzione di Area Vasta 4 ed i suoi dirigenti stanno approcciando al problema di pianificare l’organizzazione dei Servizi e delle UU.OO. da mettere in campo in estate, la probabilità di forti tensioni e disservizi nei prossimi mesi estivi, è più che un’ipotesi. La Cisl Fp Marche non può che denunciare la forte preoccupazione per una serie di scelte non fatte e ritardi accumulati”.
Altro nodo è la carenza di personale, specialmente Infermieristico ed Oss ma anche Tecnico Sanitario. Un numero esiguo che, secondo Donati, “al momento non consentirebbe in Area Vasta 4 la normale fruizione delle ferie estive degli operatori”.
Sarebbero circa 15 gli infermieri e 5-6 Operatori Sanitari che mancherebbero all’appello per consentire una decente programmazione delle attività assistenziali nel periodo estivo. “Bisogna specificare – prosegue Donati – che già ad oggi la dotazione organica di personale sanitario, Tecnico Sanitario, della Prevenzione ed Amministrativo in Area Vasta 4 è deficitaria. Lo sanno bene i coordinatori ed i dirigenti che ogni mattina devono fare i salti mortali per poter coprire i turni o garantire le normali aperture dei servizi anche di front office. Lo sanno ancora meglio i dipendenti, soprattutto infermieri ed OSS, che vengono costantemente richiamati in servizio dai riposi per sopperire alle carenze di personale. Se questo avviene nella normale quotidianità, figurarsi quello che potrebbe succedere se non si intervenisse immediatamente con nuove assunzioni, nel periodo feriale estivo”.
Ma per la Cisl il problema sembra essere di dimensioni ancora più preoccupanti. “L’Area Vasta 4, grazie alla gestione dell’ultimo concorso pubblico che a fronte di spesa ingente di circa 60 mila euro, ha prodotto nel 2016 una mini graduatoria di soli 98 idonei , ha già esaurito la proprio graduatoria d’infermieri. Al momento quindi non ha neppure lo strumento giuridico necessario per poter, anche volendo, assumere nuovi infermieri a tempo indeterminato. Quindi, anche la sostituzione del turn over infermieristico appare molto complicata. La scelta più azzeccata sarebbe stata quella di convenzionarsi immediatamente dopo la conclusione delle procedure concorsuali, con l’Inrca che a gennaio scorso ha formato una sua graduatoria di circa 450 infermieri idonei per essere assunti. Invece, grazie a ritardi colpevoli di diversi livelli decisionali ed amministrativi, la convenzione è stata richiesta con enorme ritardo e sembrerebbe che la Direzione Inrca abbia concesso solo assunzioni a tempo determinato e non quelle stabili a tempo indeterminato. Le responsabilità per i ritardi si acuiscono se parliamo degli Oss perché in questo caso la graduatoria ci sarebbe ma le procedure per le assunzioni vanno a rilento”.
Quale la soluzione a medio termine? “Quella di bandire un nuovo concorso pubblico per infermieri – afferma Donati -. Su questo punto, grava la decisione della Regione Marche che ha imposto solo concorsi centralizzati in Asur e quindi l’Area Vasta 4 non potrà autonomamente organizzarsi un suo concorso per infermieri. Resta quindi tutta la gravità della situazione di come reperire a brevissimo ma anche a medio-lungo termine, il personale mancante. Pure per altre professioni come quelle Tecniche Sanitarie ci si ritrova nella medesima situazione di non avere graduatorie valide per assumere. siamo quindi di fronte ad una vera emergenza assunzionale in Area Vasta 4″.
A strettissimo giro di posta Ll Cisl Fp Marche chiederà alla Direzione di Area Vasta di riferire alla parte sindacale su questa problematica “per capire se oltre alle chiusure programmate a cavallo di luglio ed agosto del R.S.R. di Porto San Giorgio e dell’Hospice di Montegranaro, altri provvedimenti sulle restanti UU.,OO. e Servizi saranno necessari quest’anno per garantire un verosimile piano ferie”.
“I tempi però sono strettissimi – conclude Donati – mentre sale la preoccupazione per un estate che potrebbe essere caldissima per la sanità fermana e non solo per le temperature atmosferiche”.














