
Il consiglio direttivo del comitato Vita Indipendente
“Siamo cittadine e cittadini disabili che vogliono condurre una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone, tramite il controllo e le scelte che esercitano i nostri simili non disabili normalmente ogni giorno. Questo è il vero significato di “Vita Indipendente” che non significa che vogliamo fare tutto da soli e che non abbiamo bisogno di nessuno o che vogliamo vivere in isolamento. Vogliamo vivere come, dove e con chi si vuole, frequentare le stesse scuole del quartiere, usare gli stessi autobus che usano i nostri vicini di casa, fare lavori che sono in linea con la nostra formazione e con i nostri interessi. Vogliamo essere protagonisti nel vivere la vita.
Rivendichiamo il nostro essere parte integrante della società e il nostro diritto alla pari dignità ed eguaglianza. Per liberare il nostro diritto di vivere eguali, decidere come, dove, quando e con chi vivere. Lottiamo insieme per il principio del ‘Nulla su di noi senza di noi”. “Questo – fa sapere il presidente del Comitato marchigiano per la Vita indipendente delle persone con disabilità, Angelo Larocca – è un estratto del documento elaborato e diffuso da Enil Italia Onlus (European Network on Independent Living), associazione nazionale di cui il Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle persone con disabilità è membro.
Domani ricorrerà la quinta Giornata Europea per la Vita Indipendente. Enil promuoverà diverse iniziative (cortei, flash mob, manifestazioni di protesta, mostre fotografiche e convegni) nelle principali città italiane ed europee con lo scopo di diffondere la filosofia della Vita Indipendente.
Per le persone con disabilità, Vita Indipendente significa – continua Larocca – poter vivere come chiunque altro: avere la possibilità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e la capacità di svolgere attività di propria scelta, con le sole limitazioni che hanno le persone non disabili. Questo principio si può concretizzare tramite l’assistenza personale autogestita: consiste nell’erogazione di un contributo alla persona con disabilità, la quale assume direttamente uno o più assistenti personali per aiutarla a svolgere gli atti quotidiani della vita.
Domani alle 16, presso villa Murri a Porto San Giorgio, si riunirà il consiglio direttivo del Comitato Marchigiano per fare il punto sulla situazione della Vita Indipendente nella nostra Regione.
Nelle Marche tale servizio è attivo dal 2008 ed attualmente ne usufruiscono 227 persone con grave disabilità (di cui 158 nuovi utenti che, grazie al raddoppio dei fondi operato recentemente dalla Giunta Regionale, stanno avviando in questi giorni i propri progetti): esse possono migliorare enormemente la propria qualità della vita e diventare più libere di compiere autonomamente azioni come chiunque altro (studiare, lavorare, sposarsi, avere figli), senza dover più pesare sulle proprie famiglie né ricorrere al ricovero in istituto, che peraltro, oltre ad essere un modo non dignitoso di vivere, costituisce un costo maggiore per la comunità (circa il triplo se confrontato con la Vita Indipendente).
Il Comitato opera dal 2011, in collaborazione con la Regione Marche, per migliorare tale progettualità e per supportare le persone che stanno attivando un nuovo progetto; stiamo inoltre lottando per fare approvare una Legge Regionale che darà continuità a questo intervento, lo estenderà ad altre persone e lo renderà un servizio permanente”.














