I tifosi ricordano i km percorsi in tutte le trasferte di questo campionato

FERMO – Match di fine stagione per i canarini, solo il Fano gioca con determinazione e agonismo perché è ancora alla ricerca dei punti salvezza. I granata controllano la gara, a volte con troppo nervosismo, gli undici di Destro replicano solo con ripartenze ma non pungono mai. Nel finale gli ospiti tengono duro e non concedono nulla ai tentativi della Fermana di pareggiare perché da Teramo (che va ai playout con il Vicenza) arrivano gli aggiornamenti di continui ribaltamenti del risultato che resta in bilico fino al termine. Dopo il triplice fischio lancio di magliette ricordo nel settore fermano, mentre sotto alla curva ospiti si festeggia un altro anno di serie C e il derby con la Vis Pesaro.

Soddisfazione anche a Fermo per aver concluso positivamente un campionato nonostante il budget societario limitato, i numerosi giocatori esordienti in serie C e i tanti infortuni.

Tifosi granata in curva est

IL TABELLINO

FERMANA 0 (3-4-1-2): Valentini; Gennari, Comotto (33′ st Nasic), Saporetti; Petrucci, Capece (30′ st Doninelli), Urbinati, Clemente; Da Silva (8′ st Ciarmela); Cognigni (8′ st Lupoli), Cremona (18′ st Sansovini). A disposizione: Ginestra, Mane, Camilloni, Rossetti, Maurizi, Favo, Grieco. All. Flavio Destro

FANO 1  (3-5-2): Thiam; Sosa, Fautario, Magli; Lanini, Schiavini (44′ st Gasperi), Eklu, Lazzari, Pellegrini; Fioretti (29′ st Rolfini), Germinale. A disposizione: Nobile, Soprano, Gattari, Danza, Melandri, Udoh, Varano, Torelli, Fabbri, Troianello. All. Oscar Brevi

ARBITRO: Giosuè Mario D’Apice di Arezzo; assistenti Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di San Giovanni Valdarno

RETE: 41′ pt Lazzari

NOTE: Ammonito Schiavini, angoli 1-5, recupero 1’+6′. Spettatori totali 1.519 (di cui 351 nei due settori ospiti e compresi 444 abbonati) per un incasso totale di 9.600€

Prima del fischio di inizio

LA CRONACA – Dopo una pressione decisa da parte del Fano sin dall’inizio, al 16′ arriva il colpo di testa di Germinale da due passi, con l’ottima risposta d’istinto di Valentini che si ripete poco dopo sul cross ingannevole di Pellegrini che cercava il gol sul primo palo. Alla mezz’ora Destro inverte gli esterni di centrocampo, visto che il Fano spingeva di più sul proprio out sinistro con Pellegrini, in quel posto viene spostato Clemente che è più difensivo, posizionando Petrucci a sinistra. Fano gioca con più motivazione e quindi con più ritmo e agonismo, la Fermana tampona come può e va al piccolo trotto, proponendosi solo con qualche ripartenza, come quella di Clemente al 35′ che si sgancia dalla sua fascia, percussione centrale e poi gran tiro che supera di poco la traversa. Invece, dai e dai, al 41′ arriva il gol dei granata: ottimo lavoro sulla sinistra del solito Pellegrini che con una serpentina salta due avversari, cross al centro dove Lazzari dal limite dell’area, spara a botta sicura con precisione, palo interno e gol con Valentini che, forse un po’ coperto, non prova neanche a tuffarsi: 0-1. Solo due minuti dopo i gialloblù colpiscono un palo con capitan Comotto.

Le squadra all’ingresso in campo

La ripresa inizia con un quarto d’ora di ritardo per ordine di un commissario di campo che, a bordo del rettangolo di gioco e cellulare all’orecchio, dà indicazioni all’arbitro, forse per rendere contemporaneo l’inizio di tutte le gare. Il tutto mentre l’altoparlante chiede ai tifosi di non fare cori razzisti nei confronti dei giocatori di colore del Fano.
Si torna a giocare con ritmi e agonismo non certo esaltanti, salvo pochi sprazzi episodici. Dopo soli 8′ Destro effettua le prime sostituzioni e comincia a sperimentare diversi assetti tattici, magari pensando al prossimo campionato. Al quarto d’ora va ko Cremona (taglio alla fronte) dopo aver subito un fallaccio, entra Sansovini. Si gioca ben poco, come ci si può attendere da gare di questo tipo. 20′ solito cross da sinistra di Pellegrini, testa di Germinale, di poco fuori sul secondo palo. Nonostante il risultato di svantaggio, i tentativi della Fermana di riequilibrare il risultato paiono velleitari, da Teramo arriva la notizia del pareggio (2-2 e poco dopo addirittura 3-3) dei locali che obbligano il Fano a non mollare, tant’è che i granata provano a chiudere i conti con Schiavini che dal vertice dell’area ci prova con un tiro a giro che passa non lontano dal secondo palo di Valentini. Poi tra i granata entra in campo l’ex canarino Gasperi (che in panca fa compagnia all’altro ex Udoh). Si cincischia fino al 6′ di recupero, la Fermana prova a trovare quel gol a cui si è avvicinata solo una volta (palo di Comotto) in tutta la gara, ma gli ospiti non sono d’accordo.

Termina con entrambe le tifoserie che festeggiano la salvezza, anche se tra i tifosi canarini resta l’amaro in bocca della terza sconfitta consecutiva in casa col Fano negli ultimi anni, sebbene il bilancio generale della prima stagione in serie C dopo undici anni di assenza è più che positivo.

Flavio Destro in sala stampa: “Questa salvezza è come aver vinto un campionato; è il terzo anno che raggiungiamo gli obiettivi prefissati, li abbiamo ottenuti con l’impegno e con il cuore. Ora altri due allenamenti in settimana, poi ci sarà il rompete le righe e parleremo con calma con la società per decidere sul futuro“.

Anche Comotto sullo stesso spartito del mister: “Questa salvezza non era affatto scontata, ricordiamo quando ad agosto tutti ci davano per spacciati”.

Dopo il termine vino e porchetta per tutti offerti dall‘associazione Solo Fermana, che si dichiara soddisfatta per l’ottima riuscita della merendata a cui sono accorsi, com’era facilmente prevedibile, tutti i tifosi. Porchetta del noto salumificio Cesar Salumi di San Girolamo.

Paolo Bartolomei

 

Articoli correlati

Fermana, i tifosi vogliono demolire il Fano e poi festeggiare con vino e porchetta

Fermana a fine corsa, ora festa salvezza e testa alla prossima stagione di C

Fermana a caccia dei playoff: missione possibile ma difficile

© RIPRODUZIONE RISERVATA