di Paolo Paoletti

Sono tante le figure che hanno contribuito in maniera concreta alla nascita del conservatorio di Fermo che celebra i suoi quarant’anni di vita. Tra queste c’è il Maestro Rossano Corradetti, fermano doc, impegnato da sempre nel mondo della musica. Sue le colonne sonore di tantissimi film e documentari internazionali, così come molte musiche delle più importanti produzioni Rai. Proprio mentre è impegnato nella composizione di alcuni brani per Rai Trade, ci racconta la sua personale esperienza con il conservatorio fermano, realtà che ha visto nascere, crescere e svilupparsi.

“Era il 1968 quando iniziarono le prime riunioni per l’istituzione di quello che era una sorta di precedessore del conservatorio, ovvero il liceo musicale di Fermo – spiega Corradetti –  una nuova realtà scolastica che arrivava sulla scia della tradizione musicale già esistente a Fermo, città da sempre punto di riferimento per la cultura musicale a livello regionale e nazionale. Il liceo partì, con le aule che si trovavano agli ultimi piani, per dare meno fastidio durante le prove con gli strumenti, di parte dell’attuale edificio che ospita il Comune.  Un’offerta formativa completa che si avvicinava molto a quella del conservatorio visto che univa pratica e teoria”.

Corradetti ricorda quel periodo con grande affetto: “Avevo vent’anni, studiavo al Santa Cecilia di Roma, e tornavo appositamente a Fermo per insegnare agli altri ragazzi tromba e teoria. Siamo partiti che eravamo tre o quatto docenti. Già da allora gli studenti arrivavano dai paesi limitrofi e anche da fuori regione”.

Poi è arrivato il salto di qualità: “Era il 1978 quando avvenne il passaggio a conservatorio come sezione distaccata di Pesaro prima e dopo come realtà autonoma. Proprio per la creazione del conservatorio di Fermo ricordo l’interessamento di tantissime autorità e personaggi del mondo della cultura. Io per primo mi sono battuto per l’autonomia. Ricordo ancora quando, da membro del consiglio di amministrazione di Pesaro, proposi la creazione di una biblioteca per la sede di Fermo, inviammo la richiesta al Ministero. Arrivò la risposta da Roma e ci dissero che la biblioteca non si poteva fare perché a Fermo non esisteva un bibliotecario. Ci riprovammo spedendo una nuova lettera di richiesta in cui auspicavamo la nomina di un bibliotecario. Volete sapere la risposta quale fu? Che il bibliotecario non poteva essere nominato perché non esisteva la biblioteca“. Un racconto, quello del Maestro Corradetti che  testimonia il grande attaccamento che ha per questa istituzione. “Era il 1978 quando ad aprile si tenne a Fermo un convegno nazionale sulla riforma dei conservatori dal titolo ‘Cultura e formazione artistico professionale, prospettive per la riforma’. Possiamo dire che la riforma della legge 508 ebbe anche il contributo di quel dibattito che si svolse a Fermo”.

Rossano Corradetti che plaude l’iniziativa del Lions guidato da Sonia Mirabelli per celebrare i quarant’anni. “Per me è stata una grande soddisfazione, aver contribuito fattivamente sia all’automonia del conservatorio, alla nascita della sua biblioteca. Avevamo tantissimi allievi. Tutti  studenti motivati che venivano spontaneamente da tutta Italia a iscriversi perchè volevano studiare musica. Rimango ancora molto soddisfatto degli allievi che ho avuto. Confesso che mi mancano. Sono andato in pensione dal conservatorio ma non dal campo musicale  e continuo a lavorare per la musica da film. Non posso partecipare alla serata di celebrazione ma non ho voluto far mancare il mio personale ricordo affihcè il Conservatorio continua a crescere e a creare grandi musicisti che porteranno,  nelle loro carriere in giro per il mondo, il ricordo di Fermo, contribuendo a far conoscere la nostra città nel mondo”. 

 

 

 

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