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“Sicurezza nelle scuole prioritaria”,
Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro
urgente alla Regione

SCUOLE - I tre segretari Barbaresi, Rossi e Fioretti: "Occorre intervenire rapidamente e con strumenti idonei per evitare il ripetersi di vicende come quella di Fermo. La scuola è un bene comune e come tale va salvaguardato"
mercoledì 16 maggio 2018 - Ore 11:49
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“Un incontro urgente con Regione, Upi, Anci e Usr (Ufficio Scolastico Regionale) per fare il punto sulle reali condizioni delle scuole marchigiane e sul piano degli interventi previsti per far fronte alla situazione, è quanto mai necessario dopo la vicenda del crollo del tetto dell’istituto tecnico Montani di Fermo”.
Per questo è stato richiesto dalle Segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil Marche.
“I tre segretari, Daniela Barbaresi (Cgil), Sauro Rossi (Cisl) e Graziano Fioretti (Uil) hanno sottolineato l’esigenza – fanno sapere i sindacati – di avere al più presto un confronto con presidente della Regione, Luca Ceriscioli, con l’assessore regionale, Anna Casini, con il presidente Upi, Antonio Pettinari, con Maurizio Mangialardi, Presidente Anci e con il direttore Usr, Marco Ugo Filisetti, proprio per avere un quadro preciso degli edifici scolastici locali.
I tre segretari, infatti – fanno sapere i sindacati – esprimono ad oggi una forte preoccupazione in merito. Secondo il più recente rapporto di Legambiente, datato 2017, relativo ai comuni di Ancona, Pesaro e Macerata, la situazione non è tra le più rosee. Questi tre comuni presentano il 47,2% di edifici costruiti ante normativa antisismica del ’74, contro una media nazionale del 63,6%. Solo l’1,4% è costruito con criteri antisismici e su uno scarso 14,3% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Le tre città esprimono un’esigenza di interventi urgenti per il 16,8% degli edifici; il certificato di agibilità risulta posseduto da un meno di un terzo delle scuole, pari al 30%”.
“E’ ormai tempo che si proceda ad piano straordinario di interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici” – evidenziano i tre segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil – Occorre intervenire rapidamente e con strumenti idonei per evitare il ripetersi di vicende come quella di Fermo. La scuola è un bene comune e come tale va salvaguardato”.


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