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La libertà dei disabili di viaggiare, Alessandrini:
“Il 45% dei nostri autobus dotati di pedane”

FERMO - All’ITC “Carducci” la Trasfer e la Steat hanno organizzato, d’intesa con la Rsu aziendale, un incontro informativo per il personale dipendente
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La scorsa settimana, nell’aula magna dell’ITC “Carducci” di Fermo, la Trasfer e la Steat hanno organizzato, d’intesa con la Rsu aziendale, un incontro informativo per il personale dipendente sul tema “Disabilità e autobus”, a chiusura di un primo percorso di formazione, previsto dal Reg. UE n. 181/2011, sui diritti dei viaggiatori con particolare riguardo al trasporto dei disabili.

Le aziende fermane hanno coinvolto per questa iniziativa le federazioni Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) che hanno sottoscritto con l’associazione datoriale Asstra, a cui aderisce Steat, un protocollo d’intesa mirato a favorire la più ampia promozione e garanzia del diritto all’accessibilità ed alla mobilità di persone con disabilità anche attraverso la crescita professionale delle aziende e del proprio personale nel rapporto con il disabile.

Interessate tutte le categorie di lavoratori, da quelli del front-office che forniscono informazioni, a chi effettua le verifiche dei titoli di viaggio, sino agli autisti: all’incontro hanno partecipato 70 dipendenti su un totale di 120, un risultato più che apprezzabile considerato che non si trattava di seduta di formazione avente carattere di obbligatorietà.

A tenere l’incontro è stato chiamato Roberto Romeo, vice presidente nazionale di Fand, che ha coinvolto il personale presente prima illustrando la legislazione vigente e successivamente facendo riferimento alle difficoltà che in Italia non permettono al viaggiatore disabile di poter fruire liberamente del trasporto pubblico.

Due gli aspetti prioritari indicati dal presidente Romeo: innanzitutto la necessità di aumentare le attitudini professionali del personale addetto al pubblico servizio, perché il disabile non è alla ricerca di sensibilità ma di professionalità; il secondo, la necessità di intervenire nei confronti degli enti proprietari delle strade perché, troppo spesso, le difficoltà nel servire il disabile in maniera corretta non dipendono dalle aziende di trasporto e dal proprio personale, bensì dalla assenza di infrastrutture adeguate, riferendosi in particolare a strade extraurbane su cui, solo in rarissimi casi, sono presenti fermate regolari o ai centri urbani dove, addirittura, le fermate dell’autobus vengono occupate da auto in sosta nei confronti delle quali non vengono assunti i necessari provvedimenti sanzionatori.

Prima dell’incontro con tutto il personale, Romeo ed il direttore della Steat Rutolini hanno incontrato la Rsu aziendale con la quale è stato discusso sulla opportunità di avviare un percorso formativo “sul campo”, tenuto da formatori disabili abilitati da Fand.

Soddisfatto il presidente della Steat e della Trasfer, Fabiano Alessandrini: “Steat possiede autobus attrezzati per il trasporto di viaggiatori con disabilità motoria dal 2001 e attualmente gli autobus dotati di pedane per l’ingresso di carrozzine costituiscono il 45% dell’intero parco, un risultato superiore alla media nazionale ed in costante crescita, considerando che dal 2009 sono sempre stati acquistati autobus da TPL con questa dotazione. A titolo personale ed a nome delle aziende, colgo l’occasione per elogiare il nostro personale per la professionalità e l’attenzione con cui, da anni, consentono all’azienda di erogare un corretto servizio per i disabili, per il quale abbiamo anche ricevuto attestati di stima e ringraziamento. La scadenza prevista dal Reg. UE n. 181/2011 ci ha stimolato a compiere ulteriori passi per mettere il nostro personale nelle condizioni di migliorare la propria professionalità: a breve concorderemo quindi con le Rsu il percorso formativo da attuare dopo la ripresa delle attività scolastiche. Inoltre, anche con la collaborazione di Asstra e delle federazioni Fand e Fish che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa mirato al trasporto pubblico su gomma, individueremo quegli investimenti necessari per implementare la dotazione dei supporti a favore dei disabili, con ulteriore attenzione per le disabilità non motorie. Sarà necessaria altresì una attenta opera di comunicazione e, per questo, l’ormai prossima pubblicazione del nuovo sito internet di Steat e della App di Trasfer costituirà l’occasione idonea per avviare anche questo tipo di percorso”.


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