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Gabriele Zerbo: ”Carico a
mille per questa Fermana”

SERIE C - Il nuovo attaccante canarino, a segno ieri con una doppietta nel primo test di stagione disputato in famiglia, ripercorre le tappe della carriera sino ad arrivare al momento della scelta in gialloblù
sabato 21 luglio 2018 - Ore 15:36
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FERMO – Nuovo appuntamento mediatico con focus puntato su un arrivo in gialloblù, nello specifico l’attaccante Gabriele Zerbo, nel test in famiglia sostenuto ieri autore di una doppietta.

Cresciuto nel settore giovanile del Palermo, ha avuto anche la fortuna di esordire in Prima Squadra. Come è stato debuttare con la maglia della sua città?

“L‘esordio, in Europa League, risale al 15/12/2010; allora avevo appena 16 anni ma ero già aggregato in Prima Squadra. A regalarmi questa gioia è stato mister Delio Rossi: esordire con la maglia del Palermo e, per giunta, in quella circostanza fu un sogno divenuto realtà, specie per uno come me nato e cresciuto a Palermo, squadra di cui sono anche tifoso. Essere in gruppo con calciatori come Miccoli, Pastore, Ilicic, Sirigu, Nocerino, Cavani mi ha aiutato molto sia nella crescita professionale che personale. Colgo l’occasione per ringraziare Delio Rossi, al quale devo molto per la mia carriera”.

Da lì poi il salto con la maglia del Chievo Verona…

“Arrivato all’età di 17 anni il Palermo decise di mandarmi in prestito in C al Teramo, dove, però, ho effettuato solo il ritiro. Negli ultimi giorni di calciomercato si fece avanti il Chievo Verona che, ai tempi, comprò metà del mio cartellino e così mi avviai per andare a Verona, giocando sia in Prima Squadra che con la Primavera. Poi a gennaio mi riscattò il Palermo e tornai ad indossare la maglia rosanero”.

Dopo Verona, tanta Serie C…

“Finita la stagione al Palermo andai in prestito alla Pergolettese in C2, giocando solo 6 mesi. A gennaio, infatti, mi accasai in C1 alla FeralpiSalò, arrivando a sfiorare la promozione in B. Rimasi a Salò per i successivi due anni disputando in entrambe le stagioni i playoff, ma, ahimè, sconfitti dalle vincenti del campionato che conquistarono la promozione in B”.

Dopo la Feralpisalò, una nuova sfida: la Serie A con la squadra rumena del Concordia Chiajna…

“Disputai le prime tre di campionato contro Steaua Bucarest, Voluntari FC e Dinamo. Un brutto infortunio al ginocchio rimediato in allenamento, però, mi costrinse a stare fermo sei mesi dicendo addio alla stagione. Al termine, tornai in Italia in Serie C alla Paganese. Avvio di stagione molto positivo, senza più alcun fastidio al ginocchio, che si concluse con il raggiungimento della griglia PlayOff, dai quali uscimmo a testa alta contro il Cosenza”.

Lo scorso anno Serie D, quest’anno ha la possibilità di rimettersi in gioco di nuovo in C con la casacca della Fermana.

“La passata stagione è stata molto difficile per me. Avevo un po’ di richieste e stavo per andare all’Andria in C ma, per motivi familiari, a metà settembre andai in Serie D a Francavilla. Ad oggi sono carichissimo e pronto sfidare anche il più forte al mondo perché so che ce la potrò fare”.

A segno nel test in famiglia per ben due volte. Come si trova con i nuovi compagni? E con il mister?

“Ieri ho realizzato un assist ed una doppietta e sono molto soddisfatto. Mi trovo molto bene sia con i ragazzi che con il mister e lo staff al suo seguito. Sono felice della scelta e carico a mille. Il mio obiettivo è di essere il più utile possibile alla causa Fermana, domenica dopo domenica, anche entrando per un solo minuto in campo. Questa è anche la promessa che faccio ai tifosi gialloblù”.


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