E’ il tema dell’estate e le polemiche non si placano. La lotta al commercio abusivo, soprattutto quello fatto in spiaggia, divide la politica sangiorgese. Contro la Lega che ha proposto l’installazione di cartelli per ricordare i divieti di acquisto e vendita di merce contraffatta lungo l’arenile, è insorto prima il Pd ed ora la sinistra. In una nota congiunta il consigliere di Porto San Giorgio a sinistra, Renato Bisonni, e Giorgio Raccichini del Partito Comunista italiano, respingono in toto la proposta del capogruppo Marinangeli. “In estate il tema della lotta all’abusivismo commerciale è sempre di moda e di questi tempi, con una Lega ruggente contro i più deboli , lo è ancora di più. L’ultima trovata è quella di Marco Marinangeli che, da poco passato nelle file della Lega, vuole ergersi a paladino dei commercianti locali facendo apporre sulle spiagge dei cartelli per scoraggiare l’acquisto di merce contraffatta e chiedendo l’assunzione di un numero maggiore di vigili urbani per contrastare il fenomeno. Tutto corretto, ma dimentica qualcosa o fa finta di dimenticare, perché è molto più facile mostrare il dito per non far vedere la luna” tuonano i due esponenti politici. “Da bravo neoleghista  individua la via per la lotta indicando quel manipolo di “vu cumprà” come bersaglio per risolvere questo problema. Come se una volta spariti dal territorio, i negozi liberi dalla concorrenza sleale possano tornare a far rifiorire i propri affari. In realtà, la sua è una proposta che fa molta scena anche perché, come sempre ormai, tende a criminalizzare l’ingranaggio più debole, normalmente un immigrato, del meccanismo della contraffazione e del commercio illecito dietro ai quali operano reti malavitose potenti”.  Pci e P.S.Giorgio a sinistra ritengono quindi che non serva a nulla colpire l’ambulante abusivo “Non è utile allo scopo di combattere l’abusivismo, ma fa parte di una strategia comunicativa sulla quale la Lega fonda i propri successi elettorali: far apparire il migrante economico come il male assoluto”.

Ecco allora la proposta avanzata in alternativa. “Ci sono molte cose più utili da fare per aiutare i commercianti onesti.  Innanzitutto punire quelli che in maniera più o meno frequente evadono le tasse. In secondo luogo tassare adeguatamente le multinazionali dell’e-commerce che rappresentano la vera e propria rovina per i commercianti a causa dei loro prezzi estremamente concorrenziali. In terzo luogo adottare una politica vicina ai lavoratori, tesa ad accrescerne il benessere (e quindi la capacità di spesa) attraverso aumenti salariali, la stabilizzazione contrattuale, il potenziamento dei servizi pubblici a partire da quelli sanitari.  Che cosa fa la Lega invece? Si appresta, con la cosiddetta flat-tax, a premiare coloro che evadono il fisco ed esportano i capitali all’estero e a ridurre la spesa pubblica per i servizi importanti per i cittadini”. Infine l’appello a Marinangeli. “Visto che il neoleghista vuole aiutare il commercio locale, combattere la contraffazione e l’evasione, considerando che ora ha un governo che lo rappresenta, si batta su questi punti”.

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