La 45esima edizione della Cavalcata dell’Assunta si presenta all’insegna del rinnovamento. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa di presentazione, svoltasi questa mattina nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Alberto Maria Scarfini, dell’assessore Mauro Torresi, del direttivo della Cavalcata, dei priori delle contrade, dei rappresentanti dell’ente e di numerosi cittadini.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Alberto Maria Scarfini, anche presidente della Cavalcata, che ha voluto rivolgere un saluto non soltanto istituzionale, ma anche personale, ricordando il legame che fin da bambino lo unisce alla manifestazione. Un pensiero di ringraziamento è stato poi rivolto a tutto lo staff organizzativo, ai cerimonieri, al regista e a quanti lavorano durante l’intero anno per rendere sempre più importante la rievocazione storica, ricordando l’evoluzione della corsa nel corso dei decenni, da quando si disputava lungo viale Trento.

A entrare nel merito delle novità è stato l’assessore alla Cavalcata Mauro Torresi, che ha definito quella del 2025 «il palio dei cambiamenti». Cambiamenti che riguardano non solo il rinnovo delle principali figure organizzative – dal sindaco al regista – ma anche il modo di vivere la manifestazione del 15 agosto. Torresi ha ricordato il suo lungo coinvolgimento nella Cavalcata e la soddisfazione per l’incarico ricevuto, sottolineando la volontà di proseguire il lavoro nei prossimi cinque anni con entusiasmo. Tra le novità anche il rinnovamento dell’Ufficio del Palio, composto da personale comunale e consiglieri vicini alla manifestazione, con l’obiettivo di favorire un dialogo sempre più stretto tra Cernita, priori e vicepresidenti delle contrade.

Il vicepresidente Roberto Montelpare ha invece posto l’accento sul valore del volontariato che sostiene la Cavalcata durante tutto l’anno. Dalle attività nelle scuole ai progetti di beneficenza natalizi, dalla collaborazione con Aspo fino ai corsi e ai convegni dedicati alle figure storiche della manifestazione, la Cavalcata rappresenta ormai una realtà che vive ben oltre il solo 15 agosto. Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari delle contrade, alla macchina comunale e a tutti coloro che contribuiscono, direttamente o indirettamente, alla crescita dell’evento e alla promozione del territorio anche fuori dai confini cittadini.

La novità più significativa è stata illustrata dal vicepresidente Stefano Lignite, che ha spiegato la scelta di trasformare il tradizionale corteo del 15 agosto nel «trasferimento al campo gara». Una decisione definita sofferta, maturata dopo un lungo confronto tra le contrade, la Cernita e i cerimonieri e approvata a maggioranza.

Lignite ha precisato che non si tratta di una scelta politica, ma della sintesi delle valutazioni espresse dalle contrade. Le motivazioni sono molteplici: storiche, perché il corteo principale appartiene tradizionalmente alla serata del 14 agosto; religiose, in quanto la luminaria è espressione della devozione alla Beata Vergine Assunta; e organizzative, frutto delle osservazioni raccolte e discusse nel corso dei mesi.

Il neo regista Gabriele Claretti ha quindi illustrato il nuovo impianto della manifestazione, sottolineando la straordinaria partecipazione che ruota attorno alla Cavalcata e la presenza delle sue tre anime: religiosa, storica e popolare.

Secondo Claretti, il rispetto della tradizione deve dialogare con le esigenze del presente, accompagnando la manifestazione verso il futuro senza perdere la propria identità. Proprio per questo il programma è stato ripensato valorizzando ogni singolo appuntamento.

Il calendario prenderà il via il 26 luglio con l’arrivo del Palio, che tornerà simbolicamente alle porte della città, in prossimità di Porta Marina e della chiesa di San Francesco, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni delle celebrazioni francescane.

Tra le novità spicca anche la presentazione comunitaria delle Dame, in programma il 10 agosto a Torre di Palme, iniziativa che intende valorizzare ulteriormente la figura femminile all’interno della rievocazione.

Seguiranno la tradizionale Tratta dei Barberi in Piazza del Popolo e il grande appuntamento del 14 agosto, con il magnifico corteo storico notturno, la benedizione del Palio in Cattedrale presieduta dall’arcivescovo Rocco Pennacchio e l’estrazione delle batterie.

Il 15 agosto resterà invece fortemente caratterizzato dalla sua dimensione religiosa: il Pontificale rappresenterà il cuore della giornata, seguito dal trasferimento al campo gara, dalla corsa al Palio e infine dalla festa della contrada vincitrice.

Durante il confronto con i giornalisti, molte domande hanno riguardato proprio la scelta di eliminare il corteo pomeridiano del 15 agosto. Gli organizzatori hanno ribadito che, storicamente, la principale rievocazione era quella serale del 14 agosto, mentre il giorno dell’Assunta era dedicato soprattutto ai giochi e alla corsa dei cavalli.

Anche la ricostruzione storica della manifestazione confermerebbe questa impostazione: nelle prime edizioni della rievocazione moderna, nel 1982, il 15 agosto prevedeva infatti un semplice trasferimento verso il campo di gara, ampliatosi soltanto negli anni successivi.

Un’altra motivazione riguarda la qualità della partecipazione dei contradaioli. La nuova formula consentirà infatti di vivere il 15 agosto con maggiore serenità, senza i ritmi frenetici imposti dalla doppia vestizione e dagli spostamenti tra corteo e campo gara. In questo modo chi dedica un intero anno alla preparazione della manifestazione potrà concentrarsi sul momento culminante della festa: la corsa al Palio e la condivisione della vittoria o della sconfitta con la propria contrada.

Il “trasferimento al campo gara” vedrà la partecipazione della Cernita e di tre figure rappresentative per ogni contrada: il Gonfaloniere, il Capitano d’Armi e il Priore.

Gli organizzatori hanno comunque ribadito che si tratta di una scelta sperimentale. Al termine dell’edizione verranno valutati risultati e riscontri, mantenendo la disponibilità ad apportare eventuali modifiche qualora si rendessero necessarie.

Anche sul piano decisionale è stato ricordato come ogni scelta venga affrontata all’interno del direttivo composto da tredici membri, attraverso il confronto e il voto a maggioranza.

In chiusura, rispondendo a chi ha chiesto se la separazione tra corteo e corsa possa incidere sull’attrattività turistica della manifestazione, il sindaco Scarfini ha invitato a giudicare il nuovo format solo al termine dell’edizione: «Per me è un anno zero. Valuteremo a manifestazione conclusa, con l’auspicio che sia un’edizione straordinaria. L’importante è sapere che ogni scelta è stata fatta esclusivamente per amore della città e della Cavalcata dell’Assunta».

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