di Sandro Renzi
Il loro destino era, in qualche modo, già segnato. Il punteruolo rosso continua a mietere vittime. E così altre cinque palme di piazza Torino sono state abbattute. Si trovavano sul lato ovest del parco ed erano state già capitozzate qualche mese fa alla comparsa del parassita che ha danneggiato in maniera irreversibile decine e decine di palme non solo a Porto San Giorgio. Una ditta incaricata dal comune ha quindi provveduto a tagliare le piante prontamente trasportate su un camion lontano dalla piazza per evitare ulteriori “contaminazioni”. Nei giorni scorsi un’altra palma “storica” era stata abbattuta. Quella di piazza Bambinopoli. Anche in quel caso il comune ha provveduto ad effettuare tutti i trattamenti possibili prima di procedere con il taglio. Scelta obbligata nel momento in cui le palme, una volte morte, possono diventare un pericolo per la pubblica incolumità. Non a caso quella di piazza Bambinopoli, sul lungomare Gramsci, era stata recintata per alcuni mesi con l’obiettivo di impedire ai più piccoli di avvicinarsi troppo alle radici. Ora, delle quattro altissime palme, che svettano da decenni in quell’area, ne resta solo una.

Altre due, infatti, erano state abbattute con tanto di gru nel gennaio dello scorso anno. Il patrimonio arboreo della città, insomma, perde pezzi a causa del punteruolo. Poco meno di una ventina sono ad esempio le palme ancora in piedi in via Petrarca. Le altre sono state attaccate dal parassita. Non è escluso che altra piante abbiano subito lo stesso trattamento. Peraltro per via Petrarca c’è in progetto il rifacimento dei marciapiedi. Lavori che, a quanto pare, non contemplano la presenza di palme. Si dovrebbe procedere quindi con l’abbattimento di quelle malate ed il trasferimento in altri luoghi della città di quelle ancora sane.














