di Marco Pagliariccio

Edizione numero 49 per la Festa de L’Unità montegranarese, tenuta a battesimo dal segretario comunale del Pd Laura Latini. Al solito, alla Villaggio dello Sport, due fine settimane lunghi (dal 23 al 26 agosto e dal 30 agosto al 2 settembre) con dibattiti, confronti, gastronomia e musica che l’hanno resa la più importante iniziativa dei dem nel Fermano. Quest’anno, ovviamente, l’attenzione è tutta sulle prossime elezioni comunali del 2019 e la Latini non lo nasconde di certo. Anzi. «Magari l’anno prossimo festeggiamo i 50 anni vincendo le elezioni – ha scherzato ma non troppo la consigliera comunale dem – comunque, di fatto, insieme alla Festa Tricolore, lanciamo la campagna elettorale. Per questo quest’anno abbiamo voluto dare alla manifestazione un taglio molto politico, legato in particolar modo all’amministrazione locale».

In questo senso va letto il nuovo format lanciato per l’occasione: “Caffè e amaro”, mini incontri da 20 minuti subito dopo cena che vedranno ogni sera confrontarsi esponenti ed amministratori del partito. Tra questi, a sorpresa è comparso anche l’ex presidente di Città Vecchia Andrea Franceschetti. «Sapevamo che la cosa avrebbe fatto rumore ma non c’è ancora alcun disegno definito – sottolinea la Latini – vorremmo coinvolgerlo perché è giovane e mastica la politica da tempo. In ottica candidature, è sicuramente un nome spendibile: è un semplice tesserato ma ha le carte in regola per dare il suo contributo. La società odierna vuole che siamo sempre meno autoreferenziale, volevamo dare un appuntamento coinvolgendo un tesserato e lui ci sembrava la persona giusta».

Tra gli ospiti di spicco ci saranno il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che interverrà l’1 settembre insieme a Fabrizio Cesetti e Francesco Giacinti, mentre domenica 2 settembre toccherà ai parlamentari Francesco Verducci e Mario Morgoni parlare della politica vista dell’opposizione. Appuntamento clou, però, come ogni anni il confronto pubblico con l’Amministrazione comunale in programma per giovedì 30 agosto.

«Non ci nascondiamo: c’è fiducia nel gruppo che sta governando la città da quattro anni, non vedo i presupposti per sfasciarlo – ribadisce la segretaria del Pd montegranarese – ovvio che è ancora molto presto, non c’è stato un confronto né sui temi né sulle candidature. Ma salvo cataclismi, credo che andremo avanti uniti e con Ediana Mancini come candidato sindaco. È normale che sia stanca dopo una legislatura così faticosa, nella quale si è trovata ad affrontare il terremoto ed ereditando un Comune sull’orlo del dissesto finanziario. Ha fatto bene, non vedo perché non dovrebbe essere la nostra candidata sindaco anche nella prossima tornata».

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