
“Abbiamo inviato lettera al presidente della Provincia ed al sindaco di Fermo, e presentato una mozione urgente, il tutto nel tentativo di risolvere nel suo complesso la situazione delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella città capoluogo. In particolare, è stata evidenziata al sindaco la situazione di assoluta difficoltà in cui versa la scuola media “U. Betti”. A nostro avviso, il sindaco – con urgenza, vista l’imminenza dell’apertura delle scuole – deve adoperarsi per promuovere un tavolo di concertazione con il presidente della Provincia, il personale tecnico dei due enti comunale e provinciale, i dirigenti scolastici dei vari istituti e i rappresentanti dei genitori, affinché pianificare sinergicamente, anche attraverso l’analisi dei singoli elaborati progettuali, un’efficace dislocazione logistica delle varie scuole, nella necessità di individuare la migliore soluzione per le esigenze dei singoli istituti e, soprattutto, per l’educazione e la crescita dei giovani fermani. Ci sono gli spazi e debbono essere utilizzati al meglio”. Così il capogruppo di Io Scelgo Fermo Pasquale Zacheo interviene in merito alla situazione delle scuole secondarie”.
Zacheo0 che scrive: “Dopo le sistemazioni di rimedio conseguenti agli eventi sismici, diversi genitori continuano a segnalare crescenti disagi connessi alle allocazioni ed alle condizioni dei diversi istituti. Oltre ai genitori dei ragazzi delle scuole superiori, manifestano preoccupazione e disagio anche e soprattutto quelli dei ragazzi delle scuole medie, la cui sistemazione è di competenza comunale. Per questi ragazzi, peraltro, data la fragilità connessa alla più giovane età, deve essere apprestata la massima attenzione. E’ ovvio che in una situazione di generale difficoltà, occorre al meglio ottimizzare le risorse strutturali disponibili, evitando situazioni di campanile e vuota competizione. E in questo, il sindaco, interagendo con i diversi attori istituzionali, ha il dovere di intervenire per dirimere le diverse sensibilità al fine di salvaguardare la condizione dei ragazzi, delle famiglie e della comunità scolastica nel suo complesso. La scuola “U.Betti” costituisce la cartina al tornasole in grado di misurare l’attenzione e la sensibilità del sindaco e delle istituzioni cittadine nella cura delle scuole. Occorre dare seguito al valore degli straordinari sacrifici sinora sostenuti da tutta la comunità scolastica fermana, in essa ovviamente comprendendo dirigenti, docenti, personale addetto, studenti e famiglie. Il continuo protrarsi dei tempi di realizzazione del polo scolastico che dovrà accogliere le scuole medie “Betti” e “Fracassetti, nella più rosea ipotesi, dovrebbe riguardare i prossimi due-tre anni scolastici, ovvero un intero ciclo di formazione per molti ragazzi fermani, in un’età in cui i bambini/ragazzi vivono una fase particolarmente vulnerabile e dunque fortemente critica. E nel frattempo che si fa? Si sparpagliano le classi della “U. Betti” in diversi stabili, destinandola così alla chiusura ed alla sua soppressione, se non altro per mancanza e revoca di iscrizioni. Con urgenza occorre dunque adoperarsi per trovare a favore di questi ragazzi, per le loro famiglie e per i loro insegnanti la migliore condizione possibile, peraltro nel sacrosanto dovere di salvaguardare la sussistenza in vita di uno storico istituto fermano”.














