Nazareno Franchellucci

“Quando si vedono marciapiedi che si alzano, tombini che buttano fuori acqua, strade che si aprono, la diagnosi è evidente: la rete fognaria non è stata in grado di intercettare le acque piovane”. E’ la reazione del sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci: l’improvviso nubifragio che si è abbattuto sul Fermano ha provocato disagi particolarmente seri ed allagamenti nella sua città. Parla di “un triste pomeriggio – Franchellucci – sono ore difficili per tanti concittadini che in pochi minuti hanno trovato la loro casa e le loro attività allagate. Quando si vedono certe cose al termine dell’evento meteo, evidentemente la rete fognaria non è stata in grado di intercettare le acque”.

Il primo cittadino entra poi nel dettaglio delle criticità al quartiere sud. “E’ uno storico problema per questa zona della Faleriense, dove la tanta acqua proveniente da via XX settembre, quando ci sono questi fenomeni, si riversa in maniera eccessiva sulla zona est, creando questi enormi problemi. Un progetto risolutivo esiste, ma i milioni di euro per farlo hanno impedito alla mia precedente amministrazione di metterere mano alla risoluzione definitiva. Piccoli interventi in alcune zone ad est sono stati fatti, hanno attenuato, ma chiaramente non erano la risoluzione”.

Il sindaco si impegna, da lunedì, “in accordo con il vettore, ad eseguire delle video ispezioni per controllare se ci sono state delle problematicità ulteriori. Dopo di che convocherò un tavolo con tutti i soggetti coinvolti e l’ufficio tecnico, per avviare una rapida progettazione che, anche in più step, ci permetta di risolvere definitivamente questa criticità strutturale. Per ora ringrazio i vigili del fuoco, la protezione civile ed i dipendenti dell’ufficio tecnico ancora in servizio per ripristinare la situazione”.

A quelli del sindaco si aggiungono i ringraziamenti della polizia locale, impegnata in strada a soccorrere i cittadini nel corso di tutta l’emergenza maltempo: “Ringraziamo tutti i cittadini che ci stimano e gratificano il nostro lavoro anche solo con un grazie”.

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