di Maria Nerina Galiè

Tutti i cittadini vorrebbero poter contare su una buona rete stradale. Ancor di più nell’entroterra, alle pendici dei Sibillini, dove spesso frazioni e borghi spettacolari sono penalizzati da una viabilità già poco agevole per la conformazione del territorio ed a volte resa impraticabile da calamità naturali. Non solo il terremoto. Neve e forti piogge non hanno risparmiato Amandola ed il suo circondario nell’inverno scorso fino alla tarda primavera. A farne le spese, molte strade che necessitano di controlli frequenti e di manutenzione mirata.

Al via una serie di opere che prevedono la nuova asfaltatura, sistemazione, pulitura e miglioramento del manto di molte strade comunali anche per favorire il collegamento con i percorsi provinciali.

Sono iniziati a metà giugno e terminati nella seconda settimana di agosto i primi interventi che hanno richiesto circa 450 mila euro. Opere che hanno riguardato il tratto Francolina – Di Mulo che collega Amandola con la Statale verso Monte san Martino; la strada comunale di Casa Tasso; via Aldo Moro e Contrada Colle Turano; via Monti e un parte di Contrada San Lorenzo. Completato il ripristino del manto stradale da Villa Bore.

E’ prevista invece per i prossimi giorni l’apertura dei cantieri, per circa 600.000 euro di spesa parte dei quali provengono da polizze assicurative, per il completamento del tragitto da Via Aldo Moro fino a Taccarelli, il miglioramento della strada di Colle Fortunato e da Casa tasso a Valegnara. Saranno effettuati lavori per agevolare il transito verso San Ruffino, Marnacchia e Sant’Ippolito e in contrada Montane. Parcheggi e dossi per il controllo della velocità in via Pignotto e asfaltatura in Via Ancona.

Si interverrà anche su tutti i muri di sostegno crollati o seriamente danneggiati dal sisma, soprattutto nel centro storico di Amandola, con un investimento di circa 100.000 euro.  “Era necessario ridare alla nostra comunità percorsi più accessibili e sicuri per la circolazione – ha detto il vicesindaco Giuseppe Pochini – da anni non si interveniva nella fitta rete viaria comunale che supera i 130 chilometri”.ù

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