di Andrea Braconi

“A volte sapere dire no significa garantire il futuro delle prossime generazioni e mantenere le condizioni per realizzare qualcosa di ancora più importante”. Chiamato in causa da Saturnino Di Ruscio (LEGGI QUI), l’ex sindaco di Porto San Giorgio Claudio Brignocchi non si fa pregare e ripercorre l’iter di una storia controversa. “Intanto diciamo che all’epoca il mio partito mi ha letteralmente massacrato” ironizza Brignocchi.

Su cosa era basata la vostra contrarietà alla realizzazione della terza corsia?

“Quello che ha detto Di Ruscio è tutto vero, abbiamo anche agito di comune concerto. Non dimentichiamo che è stato tutto il Consiglio comunale, da me sempre informato sul confronto con Società Autostrade e sulle trattative, a votare unanimemente una certa decisione.”

Di Ruscio fa riferimento anche ad opere compensative insufficienti.

“E ha ragione anche su questo aspetto. Mentre all’inizio sembrava potessimo ottenere chissà cosa, quando nel settembre 2007 ci siamo trovati per definire questi particolari, improvvisamente la società ha fatto marcia indietro offrendo una cosa ridicola. Non si parlava più del primo tratto della bretella Mare Monti, ma solo di un piccolo miglioramento della strada già esistente lungo Tenna e per soli 4-5 chilometri. Ma questo non serviva a nessuno, non era nemmeno previsto un ponte che attraversasse il fiume.”

Opere, va ricordato, che riguardavano prevalentemente il Comune di Fermo.

“A noi non veniva dato praticamente nulla, giusto un chilometro di strada. Ma la cosa fondamentale e più profonda era che abbiamo sempre considerato la terza corsia importante, che il casello di Porto Sant’Elpidio era utile, ma da Rimini fino a lì realizzare quell’allargamento non ha creato alcun problema, essendo il tratto autostradale quasi completamente all’interno”.

Situazione diversa da Porto San Giorgio verso sud.

“Sono problemi profondamente diversi quando parliamo della nostra città, di Marina Palmense, Pedaso, Cupramarittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto. Abbiamo sempre ritenuto che la particolarità di questo territorio dovesse essere tenuta presente unitariamente. Arrivare a Pedaso significava arrivare al limite della Provincia di Fermo, ma poi quello che sarebbe successo da lì in poi non era dato saperlo. Anche se c’era più di una voce su una possibile bretella da Pedaso verso sud. Quindi ci siamo detti: noi dobbiamo subire un massacro simile e invece più a sud arretrano? Allora abbiamo detto di no, per poi rigiocarci la partita in futuro, con un territorio ancora più compatto. La terza corsia di fronte a tutta una serie di problematiche non risolve nulla.”

Ma ripensandoci con il senno di oggi?

“La Società Autostrade aveva l’interesse a fare la terza corsia perché ciò avrebbe comportato di non dover fare la gara e in cambio avrebbero chiesto la prosecuzione della concessione. Dall’altro lato, una bretella di arretramento non era più manutenzione dell’esistente e sarebbe dovuto essere messa a gara.

L’arretramento ha sostanzialmente diviso il territorio.

“Capisco che è una cosa complessa, però sfruttando tutto il percorso dove già incide la Mezzina non sarebbe un’opera così impattante. Ricordo che all’epoca il Ptc della Provincia di Ascoli prevedeva l’arretramento, contemplato anche in tutti i programmi dei partiti politici. Ma al dunque cambiarono tutti posizione, per carità legittimamente, come mi confermò anche il presidente Massimo Rossi che si rese conto che fare un nuovo tracciato all’interno significava fare un’opera molto più impattante rispetto all’allargamento con la terza corsia. Posizione che ho rispettato, ma la mia domanda era sempre la stessa: voleva sapere cosa si sarebbe fatto dopo Pedaso. A me, come per loro e Cupramarittima, l’autostrada passava sopra la testa e non era una cosa semplice fare l’ampliamento, per fare un esempio, delle galleria di Monte Cacciù. Non esiste una galleria così lunga nel tratto della A14 e non era un lavoro facile, anzi. Inoltre, non era possibile fare una terza galleria, come accaduto altrove, in quella zona dove c’erano poi ancora cause pendenti per lo smottamento causato dai lavori per il primo tracciato.”

Insomma, il problema era strategico.

“Dovevo far arrivare la terza corsia fino a Pedaso, senza risolvere nulla; come territorio di Porto San Giorgio non mi davano nulla in cambio; infine, mi tagliavano fuori da qualsiasi ipotesi di arretramento o bretella da realizzarsi in futuro. Ma sono convinto che il progresso non sempre si deve saper cogliere all’istante; a volte dire di no significa garantire il futuro delle prossime generazioni e mantenere le condizioni per realizzare qualcosa di ancora più importante.”

Questo significa che Porto San Giorgio grazie a quel no ha oggi una posizione più forte?

“Certamente, tutti i discorsi dovranno partire da qui e avremo una voce in capitolo molto più importante. Non sappiamo cosa accadrà in futuro per quello che riguarda il sistema della viabilità e del trasporto pubblico. La nostra scelta non ha pregiudicato nulla, ci dovranno coinvolgere per forza.”

Una storia lunga, molto lunga. Con aneddoti e colpi di scena che si sono susseguiti per mesi.

“C’è un’ultima cosa importante da rimarcare: alla Conferenza dei Servizi noi avevamo votato no, ma il Consiglio dei Ministri aveva fatto una delibera per superare il parere negativo di Fermo e Porto San Giorgio. Allora, d’accordo con Di Ruscio, abbiamo fatto ricorso al Tar. A quel punto Società Autostrade si è fermata, facendo decadere tutto perché non aveva più alcun interesse a fare quella terza corsia.”

E sulle altre infrastrutture reclamate da più parti che idea si è fatto?

“Si insiste molto sulla Mare Monti, ma continuo a dire che l’asse cruciale è la Valdete. Nel primo caso i flussi si sposterebbero su Civitanova, invece la Valdete arriva dritta al cuore della nostra Provincia. Per quello all’epoca avevo chiesto di fare una bretella che bypassasse la zona del cimitero verso la Valdete, senza essere ascoltato.”

 

“Non avete voluto arretramento e bretella fino a Campiglione, oggi accusate me?” Di Ruscio dice basta alle speculazioni

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