di Sandro Renzi

Comune e Politecnico hanno firmato la convenzione da cui uscirà fuori  il nuovo piano del porto. Pronto, probabilmente, per la fine del 2019. Un rapporto, quello con l’università dorica, che l’amministrazione Loira ha voluto fortemente per dare un futuro all’area portuale di cui si parla ormai da anni. “Abbiamo una responsabilità superiore -ha spiegato il primo cittadino- perché andiamo ad intervenire su un’area demaniale per garantire un interesse pubblico. Area pubblica che, se vogliamo, è l’ultima ancora libera da edificazione e poi si tratta di uno spazio che deve incidere tanto sulla nostra città quanto sul vicino territorio di Fermo”. L’imperativo è chiaro. “Non possiamo sbagliare” ha detto ancora Loira ribadendo alcuni indirizzi all’università. Spazio aperto alla città, compatibilità con il resto del quartiere, attenzione per l’ambiente per citarne alcuni. Da qui la decisione di passare attraverso una attività di ricerca, quella che farà l’università per l’appunto, finalizzata ad individuare le destinazioni dell’area, la zonizzazione ed i volumi. “Tutto quello che si renderà necessario a rilanciare l’infrastruttura ed a farla funzionare dando stimolo anche all’attività turistica” ha rimarcato ancora Loira “in un momento particolare per Porto San Giorgio che non ha più le caratteristiche del passato, una città che si è trasformata e che negli ultimi decenni ha puntato più che sulla rete turistica sull’attività commerciale. Oggi anche questo però sta cambiando per la presenza dei grandi centri commerciali e per la forza con cui si sta imponendo il commercio on line”. Queste le necessità che hanno imposto un cambiamento di rotta anche in seno all’amministrazione e la scelta di puntare sull’Università Politecnica delle Marche. “Eccellenza nel mondo accademico -ricorda il sindaco- che ha avuto modo di confrontarsi anche su altri porti regionali”. Sauro Longhi, Rettore dell’università,  ha ricordato la forte interazione con il territorio. “Il mare è una risorsa naturale che va mantenuta in equilibrio. Il dipartimento che collaborerà con il comune è uno dei primi 180 dipartimenti italiani nell’area civile. Siamo interessati a sviluppare attività di ricerca sul mare ed in questo caso sulle infrastrutture che hanno a che fare con il mare e sulle implicazioni economiche e sociali”. Questa mattina nella sala consigliare sono stati quindi illustrati i dettagli della convenzione. A coordinare la ricerca sarà il prof. Gianluigi Mondaini. “La pianificazione urbana è stata sempre fatta su questioni di carattere quantitativo e dimensionale. Adesso fare pianificazione significa fare riferimento anche a caratteri qualitativi e questo è già un cambiamento di metodo significativo” ha spiegato Mondaini. “Cercheremo di portare dentro al progetto carichi di flessibilità per procedere per fasi e avere modo di modificare il processo in corso d’opera anche in funzione ad esempio degli utenti. Insomma una visione globale ed al contempo particolare”. La difficoltà più grossa da superare sarà quella di inserire il progetto nel contesto urbano. Ancor più difficile a Porto San Giorgio perché l’approdo è decentrato rispetto al cuore cittadino. Sarà quindi un lavoro per step. Il dirigente dei lavori pubblici, Sauro Censi, ha focalizzato l’attenzione sulla qualità progettuale che crescerà grazie proprio alla collaborazione con l’ateneo dorico. “Non sarà solo un discorso sui volumi ma anche sulla sostenibilità dell’ambiente. Abbiamo elencato nella convenzione i passaggi che dovremo rispettare per pensare ad una riqualificazione pure edilizia della zona sud”. Soddisfazione per questo primo obiettivo è stata espressa dall’assessore all’urbanistica, Massimo Silvestrini. “Speriamo sia l’ultimo passaggio per mettere la parola fine a questo percorso. Da 200mila metri cubi di cui si parlava in passato siamo passati ad una visione totalmente differente. Non nascondo di aver avuto qualche timore pesando che l’università non ci avrebbe potuto aiutare per la mole di lavoro. Invece si sono dimostrati subito disponibili”. La pianificazione terrà conto anche delle aree a terra di proprietà comunale ma non entrerà nel merito delle destinazioni. La convenzione avrà un costo di 38mila euro. Da qui ad un anno anche i concessionari potranno essere coinvolti. Ma Loira mette dei paletti. “Non può essere una mera trattativa sui volumi né possiamo delegare a terzi la pianificazione” ha ribadito il sindaco. 

 

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