
“Platone disse che l’astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo a un altro. E’ proprio questo il pensiero che ha ispirato il campo estivo ‘Astronaute del futuro’ che si è tenuto a luglio nell’istituto comprensivo Rodari-Marconi di Porto Sant’Elpidio. Il progetto – spiegano gli organizzatori – è risultato tra i vincitori del bando pubblico emanato dal Ministero per le Pari Opportunità ‘In estate si imparano le Stem’ finalizzato a contrastare gli stereotipi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie Stem, ovvero le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, e a favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza tra le giovani studentesse delle proprie attitudini verso le conoscenze scientifiche.
Il progetto, curato dall’associazione Nemesis Planetarium, è stato svolto presso la sede Rodari in due percorsi settimanali, uno per la Scuola Primaria e uno per la Scuola Secondaria di primo grado. In essi è stato affrontato il tema comune della vita nello spazio, con la finalità di avvicinare i quaranta studenti e studentesse agli aspetti pratici della ricerca, anche in merito alla sopravvivenza, al di fuori della nostra atmosfera e della gravità terrestre.
Tra i tanti interessantissimi argomenti trattati, i giovani hanno apprezzato in particolar modo il racconto di Samantha Cristoforetti sulla sua esperienza da astronauta, il laboratorio dell’uovonauta in cui gli studenti, divisi in gruppi, hanno progettato e realizzato una capsula di rientro in miniatura tramite cui far atterrare un uovo lanciato dall’alto, con lo scopo di mantenerlo intatto e, soprattutto, il planetario mobile: una cupola gonfiabile di 7 metri di diametro, capace di ospitare fino a 50 studenti, sulla quale sono state proiettate le immagini dei corpi celesti. Il planetario è stato un eccezionale luogo e occasione di incontro di competenze, esperienze e creatività, intorno ad un progetto articolato di comunicazione della scienza effettuata in modo accattivante, attraente e in primo luogo divertente.
Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica Ombretta Gentili che ha dato l’opportunità di realizzare e promuovere il progetto fornendo una utile ed effettiva occasione per le ragazze di sentirsi maggiormente chiamate in causa anche in ambiti di studio e ricerca che solitamente non le vedono protagoniste assidue, ma che possono offrire a esse concrete occasioni per un futuro lavorativo e di interesse culturale. Molti ringraziamenti anche all’astronoma Molisella Lattanzi e agli astrofili dell’Associazione Nemesis Planetarium che con le loro competenze hanno saputo vivacemente affascinare gli studenti. Il riscontro più bello di quanto svolto con il progetto è stato costantemente sottolineato dall’entusiasmo coinvolgente dei giovani, ma anche dal loro attento e puntuale interesse per le attività svolte”.














