Andrea Rogante dona il suo crocifisso al ministro Matteo Salvini

C’era anche una parte di Porto San Giorgio, questa mattina, a Porto Recanati, a incontrare il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Una parte fatta di artigianalità, di prodotti che quel “made in Porto San Giorgio” stampato sul retro lo hanno portato e continuano a portarlo in tutto il mondo, nelle stanze e scrivanie più importanti d’Italia, d’Europa. E anche oltre oceano. Stiamo parlando dei manufatti dell’artigiano Andrea Rogante, in arte, e al lavoro, Ma.Pa.

Andrea Rogante ha infatti donato il suo crocifisso al ministro, quel crocifisso regalato, qualche mese fa, anche a papa Francesco. Insomma quel ‘made in Porto San Giorgio’ ora sarà presente anche al Viminale.

Andrea Rogante da sempre si definisce ‘artigiano’. E artigiano lo è ufficialmente da poco più di due mesi. A fine giugno infatti il servizio Attività produttive, lavoro e istruzione ha riconosciuto alla sua azienda i requisiti per l’appartenenza al settore dell’artigianato artistico tipico e tradizionale (leggi l’articolo)

Rogante per le sue creazioni è considerato un artista del metallo e lo scorso anno, per i 25 anni di attività, ha organizzato una mostra dedicata all’Arma dei carabinieri alla sala Imperatori con la partecipazione, tra gli altri, dell’attuale procuratore alla Corte di Appello di Catanzaro, Otello Lupacchini.

Il magistrato Lupacchini con Andrea Rogante

Dai crest alle statue fino agli oggetti di alta manifattura:”Ho l’onore di firmare tutti i miei lavori con il nome di Porto San Giorgio, la mia città. Metto passione e impegno in tutto quello che realizzo – ha avuto a dire Rogante dopo il riconoscimento dalle Attività Produttive – nel mio lavoro posso vantare il privilegio di contare tra i miei clienti: ambasciatori, stilisti, alte cariche delle forze dell’ordine, famiglie nobili, tra cui spicca la Reale casa Savoia, associazioni benefiche, fino alla più grande soddisfazione, quella di aver donato una raffigurazione del Cristo a Sua Santità Papa Francesco. A dire la verità di papi ne ho serviti due: anche papa Wojtyla con una medaglia in occasione del Giubileo, mettiamoci anche, tra i clienti, lo stemma dell’Aeronautica, i reparti speciali dell’Arma, il Ros, il logo del Crimor con il disegno del generale Mori,  il Tuscania, il Gis, lo Stato maggiore della Difesa, l’Esercito, l’Interpol. E ognuno di questi manufatti porta il nome di Porto San Giorgio. E vederli in mano ad altissime istituzioni in Italia e nel mondo con, su scritto, il nome della mia città, è un orgoglio indescrivibile. Ho raccolto eredità importanti come quella dei fratelli Abbruzzeti e di Stefano Bracalente”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA