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Barriere architettoniche, Malaigia:
“Regione inadempiente
nell’impegno di civiltà”

FERMANO - Oggi in consiglio regionale l'interrogazione della consigliera della Lega nord: "Auspico che la mia interrogazione possa costituire l’occasione per fare il punto su quanto realizzato dai Comuni marchigiani, avviando un un monitoraggio presso le amministrazioni locali della nostra Regione"
martedì 18 settembre 2018 - Ore 17:22
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“Dovrei forse ritenermi soddisfatta, ma purtroppo sono invece molto rammaricata e preoccupata per quanto fatto, o meglio non fatto dalla Giunta riguardo i Peba”. Interviene cosi il consigliere regionale della Lega, Marzia Malaigia, alla risposta ricevuta oggi in Aula sulla sua interrogazione riguardo lo stato di attuazione dei Peba nei Comuni delle Marche.

“L’imbarazzo iniziale tra l’assessore Casini e l’assessore Sciapichetti su chi dovesse rispondere alla mia interrogazione, è quanto mai esplicativo e sintomatico (…) su come la Regione Marche si sia impegnata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Apprendo in ogni caso con piacere che questa mattina la Giunta ha deciso di sbloccare 10,17 milioni di euro per gli interventi di adeguamento negli edifici privati e di questo non posso che esserne contenta. Ma cio’ che mi lascia perplessa è il modus operandi con cui questa amministrazione procede: ci sono problemi che attanagliano la nostra Regione da anni, ma che non vengono risolti se non dietro sollecitazione di un atto ispettivo, come è successo questa ma anche tantissime altre volte. Il mio atto, ad esempio, è scaturito dalla segnalazione di alcuni cittadini sull’impossibilità che si protrae da anni di accedere alla farmacia ospedaliera di Fermo e la dichiarazione dell’assessore circa lo stato “assolutamente a norma” di tutti gli edifici pubblici della nostra Regione, mi sembra quantomai azzardata e priva di fondamento, nonchè mi lascia pensare su quanto sia davvero informata sulla questione. Viene da chiedersi se ci sia davvero nell’intenzione della Giunta, la volontà di risolvere le criticità della nostra Regione o se si stia procedendo con la totale assenza di programmazione e nella speranza che “nessuno se ne accorga”.
E’ impensabile – prosegue la Malaigia- che una Regione che nel 18 luglio 2017 approvava all’unanimità una mozione con cui si impegnava formalmente ad aderire ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, non si sia attivata per una seria e puntuale verifica sullo stato di attuazione della Legge regionale 27 aprile 1990, n. 52 , avente per oggetto “Abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici o privati aperti al pubblico ”.

“La legge, da quanto emerge dal sito della Regione, è applicata pienamente soltanto da “alcuni” Comuni della nostra Regione, di cui tra l’altro, ne vengono specificati solo due. Voglio ricordare che la legge ha come obiettivo l’adeguamento dell’ambiente pubblico e privato al fine di garantire l’assenza di limiti all’esercizio dell’attività autonoma dei cittadini, in funzione delle esigenze individuali e delle loro variazioni permanenti e temporanee”.
“La Regione Marche è ancora totalmente inadempiente in quello che è un impegno di civiltà per garantire un diritto inviolabile. Auspico – conclude la Malagia- che la mia interrogazione possa costituire l’occasione per fare il punto su quanto realizzato dai Comuni marchigiani, avviando un un monitoraggio presso le amministrazioni locali della nostra Regione, al fine di acquisire una serie di informazioni, anzitutto in merito agli interventi e alle azioni utili a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.


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