Serata da incorniciare quella promossa dal Rotary Club Alto Fermano-Sibillini, venerdì scorso a Villa Serita di Penna San Giovanni.
In primo luogo perché il Club ha ospitato la visita del governatore del Distretto Rotary 2090 Gabrio Filonzi; in secondo luogo per l’ingresso nel Rotaract di otto nuovi soci, segno della ripresa del gruppo giovani; infine, per i temi affrontati: quelli dell’educazione giovanile.

La Conviviale, che s’è svolta alla presenza di numerose personalità tra cui il nuovo questore di Fermo Luciano Soricelli e il comandante provinciale dei carabinieri, il tenente colonnello Antonio Marinucci, ha avuto due distinti momenti.
Il Parco di Villa Serita – fanno sapere dal Rotary Club Alto Fermano-Sibillini – ha favorito l’incontro dei soci rotaryani con i 60 adolescenti che formano la Banda Giovanile Interprovinciale delle Marche diretti dai professori Lelio Leoni e Mauro Stizza. È stata l’occasione per discutere di educazione e responsabilità da parte degli adulti, come ha sottolineato il presidente del Rotary Club Alto Fermano-Sibillini Gianluca Vecchi. Gli adulti debbono essere maestri e testimoni in modo da valorizzare i talenti e le qualità dei giovani. Citando una frase di Lewis, Vecchi ha ricordato che «il compito del moderno educatore non è disboscare giungle ma irrigare deserti».
Il secondo momento della serata si è svolto all’interno della Villa. Il presidente Vecchi è tornato sull’importanza sull’argomento. «Sociologi e psicologi dicono che il grande problema di oggi sia la frammentazione e la polverizzazione della società. Il punto, allora, è nella ricostruzione di comunità vive e vivaci, nella proposizione e riproposizione di aggregati umani, luoghi dove crescere la propria umanità. Anche noi abbiamo una modalità per far incontrare i ragazzi, tenerli insieme, far vivere loro momenti speciali e ricchi di progettualità ed è il Rotaract».
Con queste parole ha dato il benvenuto ai nuovi soci, in maggioranza ragazze: Beatrice Lupacchini, Eleonora Perini, Elisabetta Perini, Marilena Alongi, Chiara Di Stefano, Chiara Faina, Carlo Vittori e Nicolò Canestrari.
È stato poi il Governatore Filonzi ad apporre il distintivo sugli abiti dei nuovi arrivati. Un gesto di accoglienza.
Filonzi ha ricordato l’invito del fondatore del Rotary Club International, Paul Harris: ad essere capaci di interpretare il proprio tempo ed evolvere con esso. Mutuando anche il pensiero di Darwin, ha detto che il futuro non è dei più forti, neppure dei più intelligenti. Il futuro è di chi sa adattarsi ai mutamenti del mondo. Ma adattarsi vuol dire trasformarsi, evolversi, crescere nella consapevolezza della realtà che ci circonda.
L’educazione è dunque imprescindibile, come lo è il rapporto adulto-giovane. Un impegno che il Rotary Club Alto Fermano-Sibillini si è preso con decisione”.

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