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Colpo di scena, la scuola
infanzia di Casette resta dov’è

SANT'ELPIDIO A MARE - Molto partecipata la riunione in cui il sindaco Terrenzi annuncia: "Il Decreto Milleproroghe rinvia al 31 dicembre l'obbligo del certificato di vulnerabilità sismica; il parroco affiderà subito l'incarico, la scuola nel giro di pochi giorni può riaprire"
giovedì 20 Settembre 2018 - Ore 20:12
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Problema risolto. Appena una settimana fa la scuola infanzia di via La Masa a Casette d’Ete sembrava destinata a chiudere i battenti per sempre. Ora, invece, è prossima alla riapertura. Si chiude così il caso che ha letteralmente infiammato la frazione elpidiense e provocato non solo la rivolta delle famiglie, ma quella di gran parte della popolazione.

Lo ha annunciato il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, che ha convocato i genitori dei 76 bambini proprio nel plesso della scuola infanzia per informare delle novità. Il colpo di scena va a braccetto col Decreto Milleproroghe, passato proprio oggi pomeriggio al Senato, dopo la fiducia alla Camera, e diventato legge. Nel decreto si rinvia al 31 dicembre l’obbligo, finora previsto al 31 agosto, per produrre i certificati di vulnerabilità sismica dei plessi scolastici. Era l’atto che mancava all’edificio di proprietà parrocchiale, che aveva portato l’Amministrazione comunale alla decisione drastica di chiudere la scuola.

«Ieri ci siamo incontrati con don Gino (il parroco di Casette d’Ete, proprietario dell’immobile) che è pronto ad affidare immediatamente l’incarico per lo studio di vulnerabilità – ha annunciato il sindaco Terrenzi – Nel frattempo il Milleproroghe è passato al Senato, quindi la legge, appena sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale, consentirà tempo fino a fine anno per produrre questi documenti”.

Resta da definire, ma è questione di giorni, se lunedì 24 settembre i 76 bimbi potranno rientrare alla scuola Casette colorate o si trasferiranno, per un tempo comunque brevissimo, al plesso Martinelli al capoluogo. “Appena il Milleproroghe sarà pubblicato e quindi formalmente legge, e don Gino avrà affidato l’incarico per la vulnerabilità sismica, con la normativa siamo a posto e la scuola può riaprire” precisa il primo cittadino. Insieme al sindaco Terrenzi, ad affrontare i genitori, il vice Mirco Romanelli, gli assessori Corvaro e Berdini ed i consiglieri Rossi, Paccapelo e Maurizi. “So che molti di voi hanno pensato che volessimo risparmiare sull’affitto – ha puntualizzato il sindaco – non è mai stato così, altrimenti non avremmo firmato un contratto con la parrocchia, per l’affitto della scuola, di 6 anni più 6. Sono io ad aver ottenuto la scuola infanzia pubblica a Casette l’anno scorso, non sarò io a chiuderla. La materna rimane a Casette d’Ete, è un servizio che non se ne andrà e che non abbiamo mai pensato di portar via dalla frazione più popolosa di Sant’Elpidio a Mare”.


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