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Da Montepacini Pallante sposta l’orizzonte: “Dobbiamo fare scelte non per stare peggio, ma per stare meglio”

FERMO - Grande partecipazione per il primo incontro della rassegna ideata dalla Fattoria Sociale e da tutte le componenti della realtà di Montepacini. Presenti il portavoce della Fattoria Sociale Marco Marchetti, l'ex assessore Manuela Marchetti e l'attuale vice sindaco Francesco Trasatti
venerdì 21 settembre 2018 - Ore 19:28
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di Andrea Braconi

Il primo a rimanere sorpreso della grande partecipazione per l’incontro a Montepacini è stato proprio Maurizio Pallante, invitato per presentare il suo ultimo libro “Sostenibilità equità solidarietà”. “È la dimostrazione di ciò che sto vedendo in giro per il Paese. Le persone che stanno reagendo sono molte di più di quelle che pensiamo”. Ma qual è la gravità della situazione, si è domandato lo stesso Pallante, fautore della decrescita felice, definito in apertura dall’ex assessore Manuela Marchetti “uno degli intellettuali più rigorosi ed importanti in Italia”. Anche se lo stesso, è stato rimarcato, preferisce definirsi un eretico.

Nello sviluppare il proprio intervento, Pallante (“A me non basta soltanto la diagnosi – ha precisato -, cerco sempre una soluzione”) ha affrontato diversi temi: i rapporti tra esseri viventi regolati dalle reciproche necessità, i cambiamenti legati alle emissioni in atmosfera, il consumo sfrenato di carne, le perdite degli acquedotti, l’uso eccessivo di plastica, l’operazione a perdere della Tav (“Un’opera che da un punto di vista economico non si ripagherà mai”), la riduzione degli sprechi di energia, il vero scopo del lavoro (vale a dire “migliorare la condizione degli esseri umani sulla terra”), fino alla creazione del debito pubblico.

Tutti elementi che Pallante ha sviscerato attraverso esempi concreti, catturando l’attenzione del pubblico. “Tutto oggi parla di riduzione. Dobbiamo fare scelte non per stare peggio, ma per stare meglio. La società del tanto avere genera malessere, non benessere”.

Non poteva mancare un passaggio di carattere politico/culturale. “Destra e sinistra sono un’interpretazione di due pulsioni storiche dell’animo umano, ma entrambe partono da una concezione economica. Per la destra i profitti li gestisce il mercato, per la sinistra invece deve intervenire lo Stato per fare cose più giuste. Lo scontro è finito nell’ottobre del 1989, con l’abbattimento del muro di Berlino. La sinistra è stata sconfitta e tutti i tentativi di ricomporla sono destinati al fallimento. Io voglio equità, ma deve essere liberata da tutti i limiti che gli ha dato la sinistra, finalizzandola soltanto al benessere materiale delle generazioni presenti”.

A tenere a battesimo questo primo appuntamento di un ciclo voluto ed organizzato dalla Fattoria Sociale e da tutte le componenti di Montepacini, l’assessore Francesco Trasatti. “Spesso mi è capitato di sentire dileggiato dalla politica il tema della decrescita felice: per qualcuno siamo una manica di sognatori, mentre in realtà rispetto a queste affermazioni la vera concretezza della politica sta altrove. E per la politica dell’altrove io non vedo grossi orizzonti. Ecco perché è necessario ritagliarci questi momenti, per guardarci negli occhi e non sentirci persi. Sono momenti che servono per risintonizzarci”.

La nuova sfida, per Pallante, è creare un movimento (“Non un partito politico, ha tenuto a precisare) di persone unite per affrontare seriamente queste tematiche e questo passaggio epocale. “Possiamo costruire qualcosa di diverso. Dipende soltanto da noi”.

Spunti interessanti sono stati posti anche da Manuela Marchetti. “Sono momenti che ci aiutano a vivere questa fase di grande marasma. Quello di Pallante, come recita il sottotitolo, è un manifesto politico e culturale. Lui dice sempre di essere preoccupato per le nuove generazioni, che abbiamo caricato di un debito pubblico pauroso, consumando le risorse più importanti. Oggi si comincia ad avvertire gli elementi reali dei cambiamenti climatici e non più le previsioni. È il caso che ci fermiamo a pensare a cosa possiamo fare: non basta cambiare lo stile di vita, ma occorre capire quali sono i problemi. Questo libro è importante perché denso di concetti ed idee originali, è un libro che fa pensare”.

Marco Marchetti, portavoce della Fattoria Sociale delle ragazze e dei ragazzi di Montepacini (che proprio Pallante ha spinto ad andare a studiare l’esperienza di una cooperativa del Cilento), ha dato appuntamento ai prossimi incontri, che proseguiranno fino al prossimo 12 ottobre con cadenza settimanale.


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