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Fermana-Giana Erminio con la
spinta del presidente Simoni

SERIE C - Prima del calcio d'inizio di domani, mercoledì, alle 18.30, verrà ricordato Bruno Recchioni, il mediano canarino dei primi decenni del '900 caduto a Cefalonia per mano dei nazisti
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Il presidente Simoni

FERMO – La Fermana è tornata ad allenarsi ieri mattina, dopo la lunga trasferta di Salò da cui è tornata con un pareggio. Lo 0-0 ottenuto con la Feralpi è una buona spinta per tornare a lavorare subito, senza alcun riposo. Domani infatti, mercoledì, infatti, sarà già ora di tornare in campo, nel primo turno infrasettimanale della stagione, alle 18.30 al Bruno Recchioni contro la Giana Erminio.

Bella è stata la spinta dei tifosi gialloblu accorsi in trasferta, ma in tanti hanno seguito a squadra da casa. Tra questi, in prima fila, il presidente Umberto Simoni che ci tiene a incoraggiare ulteriormente i canarini, sottolineando anche la grande prova di forza mostrata in trasferta.

Bravissima la nostra squadra che meritava di andare in vantaggio nel primo tempo, con le occasioni create. Nel secondo tempo la Fermana ha tenuto bene il ritorno del Salò riuscendo a conquistare un punto importante in cui campo difficile come quello, vista la caratura dell’avversario. Domani, mercoledì – continua il presidente – ci aspetta un’altra partita da non sottovalutare, quindi, ragazzi, mettetecela tutta! Scendete in campo con la voglia di vincere e con la cattiveria necessaria per ottenere un bel successo. Dal primo all’ultimo minuto non mollate mai! E’ l’ultimo giorno per abbonarsi e la squadra merita di essere supportata da tutta la città e il territorio. Lo sta dimostrando in campo e sta soddisfacendo le aspettative dei tifosi, quindi per chi ancora non si è abbonato l’invito è a farlo e di venire mercoledì a gridare: Forza Fermana!”

La gara contro la Giana Erminio di domani sarà trasformata nella giornata per ricordare Bruno Recchioni. Prima del fischio d’inizio delle 18.30, la Fermana commemorerà lo storico calciatore gialloblu, ex mediano e Capitano dell’esercito italiano, che dà anche il nome allo stadio Canarino.

Saranno ospiti della Fermana le figlie e i nipoti di Recchioni che porgeranno una corona negli spogliato dello stadio. Bruno Recchioni morì il 22 settembre 1943 nell’isola di Cefalonia, in Grecia, insieme ad altri cinquemila italiani della Divisione Acqui, uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l‘armistizio dell’8 settembre 1943, durante la Seconda Guerra mondiale. Nel 1946 lo stadio è stato di Fermo fu intitolato a Bruno Recchioni in suo ricordo.

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