Il direttore  generale di Tennacola Spa, Giovanni Mattiozzi

Siccità prolungata, temperature torride e consumi d’acqua in aumento. È un’estate particolarmente  impegnativa per la gestione della risorsa idrica anche nel territorio servito da Tennacola Spa (27 Comuni tra  Fermano e Maceratese).

«Attualmente siamo in una situazione di massima attenzione – spiega il direttore  generale di Tennacola Spa, Giovanni Mattiozzi – Stiamo gestendo la situazione sette giorni su sette, grazie a  un controllo continuo del sistema e agli strumenti tecnologici di cui oggi disponiamo. Un ruolo determinante  è stato svolto dal maxi intervento finanziato con 20 milioni di euro attraverso il Piano nazionale di ripresa e  resilienza (Pnrr), destinato alla digitalizzazione delle reti idriche e alla riduzione delle perdite. Abbiamo tratto  grandi benefici da questo investimento – spiega Mattiozzi –. Le perdite della rete sono scese sotto il 23%, un  risultato di assoluto rilievo se si considera che la media nazionale supera ancora il 40%. È proprio questa  maggiore efficienza che oggi ci permette di affrontare nel migliore dei modi una fase caratterizzata da siccità  persistente e temperature eccezionalmente elevate. Nonostante la riduzione della concessione di derivazione  idrica a Capotenna di Montefortino, passata da 140 a 95 litri al secondo e per la quale stiamo chiedendo  l’apertura di un tavolo congiunto con Regione, Prefetture, Protezione Civile, Ato e Parco dei Sibillini,  Tennacola riesce con una programmazione oculata a gestire la non facile situazione. Situazione arrivata però  al limite che rischia col passare delle settimane di trasformarsi in emergenza piena». 

L’innovazione tecnologica rappresenta oggi uno degli strumenti principali nella gestione dell’acqua. «Le  apparecchiature finanziate dal Pnrr – aggiunge il direttore – ci consentono un controllo continuo e attivo  dell’intero sistema, permettendoci di gestire la risorsa in maniera puntuale ed efficace».

L’approvvigionamento idrico di Tennacola si basa sulle sorgenti di Capotenna, nel territorio di Montefortino, e di Giampereto, a  Sarnano. Durante la stagione estiva, però, la diminuzione fisiologica della loro portata rende necessario il  ricorso ai pozzi di soccorso. «Quando la portata delle sorgenti diminuisce attiviamo progressivamente i pozzi  che integrano le disponibilità. Il ciclo è consolidato: la portata aumenta tra dicembre e maggio-giugno, poi  inizia a diminuire fino a toccare il minimo nel periodo autunnale. Tutti i pozzi di soccorso sono stati attivati,  anche se non stanno ancora lavorando alla massima capacità. Monitoriamo la situazione minuto per minuto e  regoliamo il funzionamento dei pozzi in base alle esigenze del territorio. Tuttavia, è inevitabile che, con il  protrarsi della siccità, la portata delle sorgenti continui a diminuire giorno dopo giorno». 

«Guardando al futuro, Tennacola sta già lavorando per rafforzare ulteriormente la sicurezza  dell’approvvigionamento idrico. Sono in corso studi e ricerche per individuare nuove fonti di captazione  nell’area montana. Si tratta di interventi che richiedono tempi lunghi, ma la ricerca è continua perché sappiamo  che gli effetti dei cambiamenti climatici impongono una pianificazione sempre più lungimirante. Accanto agli  investimenti infrastrutturali, la società continua a puntare anche sulla sensibilizzazione dei cittadini. L’attuale  Cda ha investito molto nella promozione di una cultura dell’acqua, coinvolgendo anche le scuole e le nuove  generazioni. Invitiamo tutti a bere l’acqua del rubinetto e soprattutto a utilizzarla con responsabilità. L’acqua  non è una risorsa infinita e non deve essere sprecata, tanto più in periodi come quello che stiamo vivendo. Un  consumo consapevole rappresenta un contributo concreto per affrontare con maggiore serenità le sfide poste  dalla siccità». 

 

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