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Gli studenti dell’Annibal Caro portano in scena l’Inferno di Dante Alighieri

FERMO - Lo spettacolo, dal titolo “Pape Satàn”, si terrà presso il Parco della Rimembranza di Fermo il prossimo sabato 29 settembre a cominciare dalle ore 19, nella luce crepuscolare che pian piano diventerà notte
mercoledì 26 settembre 2018 - Ore 16:43
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Anche quest’anno il Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo si presenta al consueto appuntamento con la messa in scena di Canti scelti dall’Inferno di Dante Alighieri.
Il luogo della rappresentazione è sempre quello suggestivo e decisamente adatto al tema scelto, ovvero il Parco della Rimembranza, a Fermo, sabato 29 settembre , con inizio alle ore 19:00.

Le classi coinvolte sono quattro, ovvero le Classi Quarte delle Sezioni A, B, C e D, coordinate dalle loro insegnanti Simona Goldoni, Dora Trentuno, Isabella Mezzabotta e Marianna Scarcella, con la “benedizione” e l’incoraggiamento del Dirigente Scolastico, prof. Piero Ferracuti. Il compito di adattare liberamente i testi e la regia sono come di consueto affidati a Loredana Tomassini, che da 25 anni cura i Laboratori Teatrali dell’Annibal Caro e le relative messe in scena.
Si tratta di un’ iniziativa di grande interesse e valenza culturale per i 75 alunni che vi prendono parte, i quali hanno così l’occasione di avvicinarsi da protagonisti alla poetica della Divina Commedia e del suo grande autore, approfondendone i temi ed immergendosi nell’atmosfera evocata dalla Cantica dell’Inferno.

Quest’anno i Canti scelti sono tra i più suggestivi e potenti: si inizia con la Selva e la sua inquietante atmosfera che evoca lo smarrimento di Dante e rappresenta il Peccato.
A seguire, la commovente storia di Paolo e Francesca, posti da Dante nel girone dei Lussuriosi perché colpevoli, loro, giovani e belli, di essersi innamorati l’uno dell’altro.
Poi, uno dei Canti forse più difficili da mettere in scena, ovvero quello dei Barattieri, condannati ad essere immersi nella pece bollente e tormentati dai Diavoli.
Si prosegue con lo struggente monologo del Conte Ugolino, condannato dall’Arcivescovo Ruggeri a morire di fame assieme ai suoi figlioletti.
L’ultimo Canto sarà quello che conclude la Cantica: i Dannati immersi nel ghiaccio e la visione terrificante di Lucifero che divora i traditori Giuda, Cassio e Bruto.
Alla fine, arrampicandosi sul corpo di Lucifero, Dante e Virgilio usciranno dall’Inferno: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, nella dolce atmosfera azzurrata del Purgatorio.

I ragazzi, nonostante la giovane età e l’inesperienza dal punto di vista attoriale, si sono però impegnati con grande buona volontà e meriteranno di certo gli applausi che il pubblico vorrà tributare loro. Lo spettacolo, dal titolo “Pape Satàn”, si terrà presso il Parco della Rimembranza di Fermo il prossimo sabato 29 settembre a cominciare dalle ore 19, nella luce crepuscolare che pian piano diventerà notte, aggiungendo così suggestione e pathos. Naturalmente si spera nella clemenza del tempo e… degli spettatori, che tutti i protagonisti dello spettacolo aspettano numerosi come di consueto.


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