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L’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana si presenta alla città e al territorio

FERMO - Prima Assemblea dei Soci dalle ore 18 di venerdì 28 settembre presso la Sala Conferenze dell'Hotel Astoria, aperta al pubblico con la partecipazione delle autorità del territorio e dei referenti delle istituzioni che hanno aderito
mercoledì 26 settembre 2018 - Ore 15:55
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L’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana si presenta alla città e al territorio con la prima Assemblea dei Soci che, dalle ore 18 di venerdì 28 settembre presso la Sala Conferenze dell’Hotel Astoria sarà aperta al pubblico con la partecipazione delle autorità del territorio e dei referenti delle istituzioni che hanno aderito. L’Assemblea sarà difatti l`occasione per la presentazione al pubblico del nutrito programma di iniziative dell’anno 2018/2019.

L’Associazione, presieduta da Saturnino di Ruscio, è stata istituita lo scorso marzo 2018 con lo scopo di valorizzare i contenuti di questa nostra tradizione gastronomica locale, di promuovere in Italia e all’estero la conoscenza del piatto, di tutelarne gli ingredienti e di promuovere contestualmente il nostro territorio con la sua ricchezza di usi e tradizioni che si legano alla cucina dello stoccafisso.

L’Assemblea sarà l’occasione per tracciare un resoconto dell’attività svolta in questi primi mesi di vita e per illustrare la programmazione di eventi previsti da questo mese di settembre 2018 fino al prossimo giugno 2019.

Si tratta di un programma ambizioso che prevede innanzitutto momenti di approfondimento, circa la conoscenza della “materia prima” – il merluzzo -, un unicum, perché deriva da un animale che vive libero nel suo ambiente naturale e che subisce tre processi di trasformazione (essiccazione, reidratazione, cottura) senza l’ausilio di tecnologie o coadiuvanti di natura chimica.

Sul piano storico verrà ripercorsa l’origine della diffusione di questo antico piatto nel territorio della penisola a partire dal veneziano Quirino, fino al concilio di Trento che ne favorì l’uso in relazione alle pratiche quaresimali penitenziali del “mangiar magro” ed alle Guerre del Merluzzo.

Saranno, inoltre, approfonditi gli aspetti tecnici relativi alla qualità della materia prima, alle proprietà ed alla preparazione, tutto anche con aneddoti e curiosità, senza dimenticare l`attenzione alle nostre tradizioni, a come tale piatto è stato recepito nel territorio attraverso usi e costumi della cucina rurale.

Il programma prevede la collaborazione con le più importanti categorie di settore e con associazioni, enti e manifestazioni legate al piatto di rilevanza regionale e nazionale.

Interverranno rappresentanti di associazioni come i Sommeliers delle Marche, enologi, ristoratori, istituti di valorizzazione dei vini marchigiani, il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, l’Istituto Alberghiero di Porto Sant’Elpidio, l’Accademia della Cucina Italiana, il Festival Tipicità e molte altre realtà, con le quali sono in fase di elaborazione progetti che avranno come base il nostro piatto.

Sono previsti, tra l’altro, interventi di referenti quali Gilberto Graziosi, segretario generale dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconetana, Gualberto Compagnucci, direttore della rivista Sommeliers, ed anche delle principali autorità del territorio.


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