
di Andrea Braconi
“Sì, abbiamo fatto un vero colpaccio!”. Non sta nella pelle Andrea Cardarelli, che da poche ore ha annunciato l’arrivo del regista Abel Ferrara alla Sala degli Artisti di Fermo. “É tutto vero: Ferrara sarà con noi lunedì primo ottobre per presentare il suo ultimo documentario, ‘Piazza Vittorio’, girato a Roma”. Il 67enne regista newyorkese, autore di film come “Il cattivo tenente”, “Fratelli” e “The addiction”, sarà il primo di una lunga serie di ospiti che Cardarelli, impegnato anche nella gestione del Teatro Nuovo di Capodarco, è intenzionato a portare nel capoluogo di provincia.
“Per chi ama il cinema non può non essere contento del fatto che un regista che ha vinto premi in molti festival internazionali, che è stato candidato all’Oscar, venga a Fermo. È un personaggio di alto spessore cinematografico”.
E questa presenza di registi, come quella di attori, è una caratteristica che stai dando alle due strutture che gestisci.
“Assolutamente sì. La presenza di un regista o di un attore porta sempre partecipazione e rende anche la sala diversa. Ti spinge a riflettere sul film, non è una semplice visione: noi vogliamo invece andare dentro il film. Quindi, l’opinione di chi fa o di chi interpreta un film, che ti spiega cosa è accaduto sul set, come si vive dietro o davanti la macchina da presa credo sia un arricchimento culturale per lo spettatore. Vogliamo creare la coscienza filmica nello spettatore, non solo fare visione.”
Se, come fate, a queste presenze si abbinano momenti di degustazione che precedono il film, si riesce a lavorare anche sul rapporto tra spettatori.
“É proprio così, e infatti vogliamo creare socializzazione. Puoi anche non mangiare, ma comunque ti fermi a parlare con gli altri. La sala deve essere scambio di opinioni, di contatti, uno scambio umano e non una cosa asettica e chiusa.”
La proiezione di “Piazza Vittorio” sarà anche l’occasione per toccare un tema importante come quello dei migranti.
“Ferrara, che vive a Roma, ha fatto questo ritratto sociologico su Piazza Vittorio, indagando su come si può conciliare l’integrazione. Le interviste riguardano molto anche il cittadino italiano, come vede questo fenomeno e come vive questa situazione.”
A moderare l’incontro sarete tu e Simone Paglialunga.
“Con noi ci sarà anche Niccolò Di Ruscio, un ragazzo di 20 anni che collabora con noi e che farà da interprete. Vogliamo ringraziare la Mariposa, che ci ha permesso di contattare Ferrara per portarlo il pomeriggio ad Ancona e alla sera qui da noi.”
Quindi, per lunedì sera occorre velocizzare la propria prenotazione.
“La prenotazione riguarderà solo la formula film + aperitivo, non riguarderà il solo film. Prevediamo l’arrivo di tante persone, perciò è bene sbrigarsi.”
Altre sorprese in arrivo?
“Ce ne saranno molte, questo è sicuro, ma ci stiamo lavorando perché vogliamo regalare a Fermo qualcosa di veramente unico.”














