Grande partecipazione per il 10° censimento del cervo al bramito, svoltosi giovedì 27 settembre. L’attività sul campo è stata preceduta da un incontro tecnico di coordinamento presso la Sala polivalente “Casa Livo” del Comune di Castelsantangelo sul Nera. L’iniziativa fa parte del progetto Life Wolfnet 2.0, nell’ambito della direttiva “biodiversità” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con lo scopo di monitorare la popolazione di lupo, specie di interesse comunitario, e delle sue prede naturali tra le quali, appunto, il cervo.

Il censimento è stato effettuato nelle ore serali, dalle 20 alle 23, da parte dei tecnici del Parco con la collaborazione del personale del Reparto Carabinieri del Parco e di oltre 60 volontari, lungo un rete di oltre 30 stazioni, mediante l’ascolto del potente e molto suggestivo vocalizzo emesso dai maschi adulti nel periodo degli accoppiamenti (bramito). L’elaborazione dei dati fornirà nei prossimi giorni la stima della popolazione di cervo presente nel territorio del Parco.

Questa attività da due anni ormai, assume un significato particolare anche per la ripresa delle attività e del territorio del Parco, duramente colpito dai gravi eventi sismici del 2016.

Il cervo, reintrodotto nel Parco nel 2005, oggi è presente con un popolazione di oltre 500 esemplari concentrata soprattutto nell’area di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Negli ultimi anni si sono consolidati diversi nuclei di cervo anche in altre aree del territorio del Parco, segno di una espansione della popolazione. Il ritorno di questo maestoso mammifero, estinto dai Sibillini da circa 200 anni, riveste una notevole importanza per il ripristino degli ecosistemi naturali, ma rappresenta anche un elemento di valorizzazione del territorio, come dimostra anche l’ampia partecipazione di volontari, che hanno sfidato le basse temperature.

Nell’incontro del pomeriggio è stato ricordato Massimo Dell’Orso, prezioso e indimenticabile collaboratore del Parco, scomparso lo scorso maggio, che proprio nei progetti di monitoraggio del lupo e di reintroduzione del cervo si era impegnato con tutte le sue insostituibili conoscenze e l’amore per i sui monti Sibillini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA