
di Andrea Braconi
foto di Alessandra Del Gatto
L’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace, ha avuto una forte eco anche nel Fermano. Amministratori, rappresentanti politici, associazioni e singoli cittadini hanno esternato a più riprese la loro preoccupazione per la messa in discussione di un modello di integrazione, quello del paese ionico, da tempo attenzionato da media ed istituzioni internazionali.
E per manifestare la loro vicinanza al primo cittadino calabrese, costretto ai domiciliari, in diversi si sono dati appuntamenti per un flash mob di solidarietà in Largo Calzecchi Onesti, nel centro storico di Fermo, per poi muoversi verso Piazza del Popolo.
“Il nostro è stato un presidio – sottolinea Marco Milozzi del Comitato 5 Luglio – con circa 30 persone che si sono ritrovate per circa un’ora, con cartelli che riportavano scritte come ‘Fermo sta con Mimmo’ proprio per manifestare la vicinanza al sindaco di Riace ma, soprattutto, la contrarietà assoluta ad una politica che criminalizza chi sostiene un’accoglienza dignitosa e chi lo fa a livello istituzionale”.
“Il reato fondamentale per cui oggi si trova agli arresti domiliciari Mimmo Lucano – rimarca Giuseppe Buondonno, segretario regionale di Sinistra Italiana – è il reato di umanità, cioè aver voluto anche facendo delle forzature a leggi ingiuste aiutare persone che rischiavano di dover tornare in Libia in veri e propri campi di concentramento, persone sfuggite a vicende drammatiche, torture e violenze di ogni genere. Di fatto aiutarle è la colpa che viene attribuita al sindaco, ma in realtà si vuole colpire il modello di Riace, che ha trasformato l’accoglienza in una grande occasione di sviluppo e, attraverso gli Sprar e persino i Cas, in momenti di socializzazione con la città. Il tipo di immigrazione che qualcuno vuole è un’immigrazione che alimenti la paura, invece il modello di Riace è una risposta a queste paure e la dimostrazione che si può convivere. Questo arresto insieme a tanti altri segnali dimostra che c’è un salto di qualità e per questo domenica saremo anche alla marcia della pace Perugia-Assisi, dimostrando che non faremo un passo indietro rispetto all’Italia che vogliamo costruire, in cui i nostri giovani possano vivere insieme a chi viene da altre culture e da altre società. Per questo Mimmo Lucano rappresenta un simbolo che noi continueremo a difendere”.























