L’avvocato Alessandro Ciarrocchi

Revocato l’obbligo di firma per l’avvocato civitanovese e iscritto al foro di Fermo Diego Perrone che era stato arrestato lo scorso 2 maggio a Roma dentro lo Stadio Olimpico perché aveva violato il Daspo in occasione della semifinale di Champions League, Roma Liverpool (leggi l’articolo).
Graziato nel processo per direttissima, dove era uscito assolto, dallo scorso maggio l’avvocato era sottoposto a obbligo di firma imposto dal questore di Roma: doveva infatti presentarsi al commissariato di Civitanova Marche per tutte le partite che la squadra della Roma avrebbe disputato da lì a cinque anni.
Ma ancora una volta ne è uscito indenne perché la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dal suo legale Alessandro Ciarrocchi annullando senza rinvio l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma che convalidava l’obbligo imposto dal questore di Roma.
Finisce dunque il calvario per l’avvocato Diego Perrone che da oggi non avrà più l’obbligo di firma, cancellato in via definitiva dalla Corte di Cassazione.
Sollevato il professionista ed ultrà civitanovese che dopo l’assoluzione penale ha ottenuto anche la cancellazione della misura di sicurezza che ne limitava la libertà personale, e molto soddisfatto anche il suo legale Alessandro Ciarrocchi che commenta “Con questo provvedimento spero che Diego riacquisti la necessaria serenità.

Il fatto in cui era stato coinvolto per una sua grave leggerezza aveva assunto un clamore mediatico eccessivo, forse proprio perché collegato alla semifinale di Champions League. Al di là della soddisfazione professionale sono curioso di leggere le motivazioni perché nel ricorso avevo dedotto motivi di legittimità connessi principalmente alla violazione dei diritti di difesa ma anche difetti di motivazione in un provvedimento che appariva eccessivamente gravoso tenuto conto della personalità del destinatario, la cui condotta era stata tutt’altro che violenta”
Ma la vicenda di Roma-Liverpool per Perrone non è ancora conclusa, perchè come lui stesso fa sapere ” la Procura di Roma ha appellato la mia assoluzione penale”. Nonostante ciò il professionista si dimostra sereno e fiducioso: “Confido anche nella revoca del Daspo”.

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