Il ripascimento del lungomare di Porto Sant’Elpidio, dopo gli interventi effettuati ad inizio luglio a stagione balneare già avviata, deve essere ultimato. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una variante tecnica al progetto esecutivo approvato a maggio. A cambiare è la presa d’atto della diversa provenienza dei materiali rispetto alle intenzioni iniziali. I rilevamenti effettuati hanno valutato come incompatibile la ghiaia del fiume Tenna, quindi va utilizzata esclusivamente quella da cave private.

Il primo lotto dei lavori, da 525.000 euro, è stato affidato ad un’impresa salentina ed è stato scorporato in due stralci, un primo effettuato d’urgenza a luglio, ad interessare la zona degli chalet Pepe Nero, Kookà e Vaca Paca, una seconda parte da completare da qui ai prossimi mesi. Il ribasso d’asta ha consentito economie per circa 140.000 euro, che il Comune potrà riutilizzare per la difesa della costa, previo parere della Regione, che ha erogato il finanziamento.

Approvato anche il progetto definitivo, sempre a cura dell’ing. Alessandro Mancinelli, per il secondo lotto del ripascimento, da 475.000 euro, che dovrebbe essere effettuato prima della primavera 2019. Anche in questo caso si potranno adoperare esclusivamente ghiaie di cava, più costose rispetto a quelle di fiume, con conseguente riduzione dei quantitativi di materiali rispetto a quelli inizialmente ipotizzati all’inizio della progettazione dell’intervento di protezione della costa.

P.Pier.

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