E’ stato un confronto franco, a tratti anche duro, quello di ieri sera alla sala riunioni di Monte Urano, tra Croce Azzurra, Amministrazione comunale e commercianti. Un incontro per fare chiarezza, dopo il polverone nato dall’iniziativa promossa, proprio in collaborazione con l’associazione di pubblica assistenza, dal supermercato Sì con te. Un servizio di trasporto per fare la spesa, rivolto ad anziani e disabili, che è stato contestato dal sindaco Moira Canigola, presente alla riunione insieme a tutta la giunta, ed ha acceso il dibattito in paese.

Ad esordire il presidente dell’associazione commercianti Botteghe Mu, Danilo Moretti. “Nessuno discute la buona fede di tutti e l’importanza della Croce azzurra, ma la poca chiarezza su un volantino arrivato alle famiglie, molti hanno pensato che il servizio fosse accessibile a tutti. Per noi è una riunione pacificatrice e ci chiediamo: se la proposta è meritevole, è possibile coinvolgere anche altre attività commerciali?”

Presente anche il titolare del Sì con te, Gionni Calcinari: “La locandina è stata sbagliata e me ne assumo la responsabilità, doveva essere più chiara nell’indicare che il servizio era rivolto a persone disabili o anziani in difficoltà. Credo però che questa riunione si sarebbe dovuta convocare prima di animare la polemica sugli organi di informazione. Volevamo semplicemente dare una mano a persone in difficoltà, parliamo di un servizio che riguarda un numero esiguo di utenti, di sicuro non ha un impatto rilevante a livello economico”.

Il presidente Robin Basso non ha usato mezzi termini per evidenziare come il vespaio nato intorno alla Croce Azzurra sia ancora una ferita aperta. “La nostra associazione, come da statuto, ha una prima finalità, che è quella dell’emergenza, ed una seconda, che riguarda il sociale, la solidarietà per aiutare persone sole e sofferenti. Abbiamo accettato la proposta, nata ad agosto da un incontro tra il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi e il titolare del Sì con te , che ci ha chiesto questa disponibilità in cambio di un contributo all’associazione. Abbiamo pensato di offrire un servizio, come hanno fatto altre pubbliche assistenze. Sono piccoli aiuti che abbiamo sempre dato, ad esempio c’è una signora di Castellano che vive da sola e che più volte abbiamo accompagnato a far la spesa, o alle poste. Chiesi espressamente di coinvolgere il comune di Monte Urano e mi è stato detto che il sindaco Canigola era stato informato. Invece ci siamo trovati attaccati pubblicamente, si è infangata la Croce Azzurra, dopo le critiche del Sindaco sono seguite polemiche assurde, c’è chi ci ha attaccato per gli eventi che organizziamo, sempre e solo per raccogliere fondi utili a portare avanti l’associazione. Ho letto delle ironie che ho trovato inaccettabili. E’ una vicenda che ci ha fatto male. Più o meno 3 anni fa la Croce Azzurra era quasi morta, stava per sparire, è grazie alla gente che ci ha aiutato se siamo ripartiti, siamo sempre a disposizione di tutti, non meritavamo di essere mitragliati così”.

Parte dell’equivoco ruota intorno all’incomprensione tra il titolare del supermercato e il sindaco Canigola. “Il sindaco mi disse che trovava apprezzabile l’iniziativa, ma che non l’avrebbe appoggiata” ricorda Calcinari. La prima cittadina monturanese, invece, puntualizza: “Dissi che non condividevo la proposta per come era formulata e che se fosse andata avanti lo avrei detto anche pubblicamente. Quando ho visto il paese tappezzato di volantini, senza alcuna indicazione sui destinatari del trasporto al supermercato, ho espresso le mie perlessità e chiesto di sospendere il servizio. Se questo trasporto era mirato ai disabili, bastava sentire i servizi sociali e chiedere a quali famiglie rivolgersi, non serviva mandare 15.000 comunicazioni per posta. Chi ha ricevuto attacchi esagerati è l’Amministrazione comunale, mai mi sono permessa di mettere in discussione l’importanza della Croce Azzurra, che abbiamo sempre sostenuto e riteniamo l’associazione in assoluto più importante, per il servizio che svolge”.

Alla fine, dopo un botta e risposta a tratti anche animato, animi più distesi a fine riunione e la decisione di annullare il trasporto sociale al supermercato. “Noi rimaniamo a disposizione della collettività, come abbiamo sempre fatto – la conclusione del presidente Basso – non capisco quali siano state le nostre colpe, non siamo stati noi a realizzare il volantino contestato, abbiamo solo dato la nostra disponibilità ad aiutare persone in difficoltà”.

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