
Porto San Giorgio, Camerino, Ussita, Corridonia e Belforte del Chienti. Sono le città protagoniste dell’iniziativa organizzata dalla Rete Terre in Moto Marche e denominata “Due”. Due come il 26 e il 30 ottobre 2016, le giornate caratterizzate da scosse di terremoto devastanti che piegarono ulteriormente il centro Italia. Due come gli anni trascorsi da quei tragici eventi.
Ma due, secondo gli organizzatori, sono anche gli schieramenti politici che si sono avvicendati nella gestione di quanto è accaduto, come due sono gli scenari possibili che il territorio si trova davanti e due sono le possibili reazioni tra cui scegliere. “Accettare lo stato delle cose come ineluttabile e inamovibile o provare a riprendere in mano il proprio futuro e quello del nostro Appennino. Il messaggio che vorremmo trasmettere è chiaro: non vogliamo arrenderci agli anni e ai governi che passano! Per questo crediamo sia necessaria una presa di parola collettiva, perché abbiamo il dovere di provare a smuovere questo immobilismo perenne che ci avvolge tutti. Per questo ogni incontro, ogni singola parola, ogni iniziativa non può prescindere da una forte critica della gestione passata e presente. Ci diranno, come è già accaduto, che si tratta di una ‘situazione difficile’. Lo sappiamo, nessuno lo ha mai negato. Ma non è difficile la situazione di chi è costretto ad abitare a decine di chilometri dalla propria abitazione e pensa che forse non potrà mai più tornare? Non è difficile la situazione di chi vive da anni nei piccoli paesi senza servizi di alcun tipo? Non è difficile la vita di chi ha perso tutti i suoi ricordi, o peggio, sotto le macerie?”.
“In lingua inglese – concludono – due si traduce con “dovuto”, forse dovremmo far riferimento anche a questo per ricordarci che quando pretendiamo una ricostruzione ed un futuro degno non facciamo altro che chiedere qualcosa che ci spetta, che è doveroso, come collettività. Vi aspettiamo quindi, dal 26 al 30 ottobre, dalla costa adriatica che ha visto l’esodo forzato di migliaia di uomini e donne fino ai Sibillini, per raccontare il recente passato ma soprattutto per immaginare e riprendersi un futuro”.
L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di Circolo Arci Radeche Fonne, SOMS Corridonia, C.A.S.A Cosa Accade Se Abitiamo, Lo Stato delle Cose e Emidio di Treviri. Questo il programma degli appuntamenti:
Venerdì 26 ottobre
Ore 21, Società Operaia di Mutuo Soccorso, via Francesco Gentili 14, Porto San Giorgio (FM).
Proiezione di Vista Mare Obbligatoria. Documentario (auto)prodotto dall’osservatorio permanente sul doposisma Lo stato delle cose che racconta l’esilio forzato degli sfollati del terremoto del 2016/2017 sulla costa adriatica. Sarà presente Antonio Di Giacomo, ideatore e curatore dell’Osservatorio Lo Stato delle Cose.
Sabato 27 ottobre
Ore 10.30, Aula A della Facoltà di Geologia dell’Università di Camerino (MC). Incontro Due – non arrendersi agli anni e ai governi che passano. Parteciperanno: Nico Bazzoli (Ricercatore sociologia del territorio – DESP Università di urbino Carlo Bo), Dott. Valerio Valeriani (Direttore Ambito Sociale XVIII), Mario Sensini (Curatore del blog Sibilla on line, giornalista del Corriere della Sera).
Ore 16, Aula A della Facoltà di Geologia dell’Università di Camerino. Assemblea su AMBIENTE, TERRITORIO e GRANDI OPERE con comitati realtà sociali da tutta Italia.
Domenica 28 ottobre
Ore 10, Piazzale Selvapiana 1 – Felycita, Frontignano di Ussita (MC) Passeggiata conoscitiva RACCONTANDO FRONTIGNANO, aneddoti e testimonianze che incontreremo lungo la strada, a cura di C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo.
Ore 17.30, C.A.G. Corridonia, via Cavour 65, Corridonia La S.O.M.S. presenta Sul Fronte del Sisma, progetto di ricerca Emidio di Treviri. Parteciperanno i ricercatori Michele Serafini e Marta Menghi.
Martedì 30 ottobre
Ore 19, Circolo Arci Radeche Fonne, via Villa Pianiglioli, Belforte del Chienti (MC). Presentazione del libro di Marco Scolastici “Una yurta sull’Appennino, storia di un ritorno e di una resistenza”. A dialogare con l’autore Silvia Sorana (Progetto Futuro Infinito).














