
di Alessandro Giacopetti
CNA provinciale Fermo ha un nuovo spazio per ampliare la serie di servizi già offerti ai suoi associati e al territorio. Inaugurata ieri la nuova sala corsi in via Donizetti a Fermo. Presenti il presidente e il direttore Cna provinciale, Paolo Silenzi e Alessandro Migliore, responsabili delle varie categorie e diversi associati.
“Una scelta strategica condivisa con Cna Macerata – ha detto nel suo intervento il presidente Silenzi – che punta sulla formazione del tessuto produttivo del territorio. Sia per avere un centro formativo utile ai nostri artigiani associati sia per corsi di formazione obbligatoria, che per corsi a bando che garantiscono formazione professionale e opportunità alle imprese”, ha detto ancora Silenzi, alla presenza, tra gli altri del presidente provinciale di Cna Macerata. Oltre a lui in prima fila l’assessore al Commercio di Fermo, Mauro Torresi. Un grazie per la collaborazione è andato anche al Form.Art Marche, ente di formazione regionale e a Wega.
L’intervento del presidente ha aperto l’assemblea territoriale per l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 e la presentazione del piano strategico 2019. Precedentemente si era svolto il taglio del nastro della nuova sala di formazione e relativa benedizione da parte di Padre Francesco Monti, per tutti Don Checco, ha fatto riferimento al ruolo ricoperto da Cna all’interno dell’attuale e difficile situazione economica che ha portato alla scomparsa di molte aziende artigiane negli ultimi anni. Don Checco ha fatto riferimento ad una citazione di Papa Francesco.
Nel corso del pomeriggio da parte di Paolo Silenzi è stato sottolineato che: “adempimenti e burocrazia costano alle Pmi quasi 20 mila euro all’anno. A dirlo è l’Osservatorio “Comune che vai, burocrazia che trovi” di Cna, che chiarisce come la burocrazia resti ancora oggi un freno alle potenzialità di sviluppo e crescita del Paese. In media si tratta di ben 65 passaggi in 26 sportelli per l’avvio d’impresa. I nostri associati possono testimoniare, in quanto imprenditori, che quotidianamente affrontano le lungaggini e gli ostacoli della burocrazia, che questo sistema farraginoso è il principale competitor dell’impresa in Italia”. Lo stesso presidente provinciale ha poi portato esempi concreti di artigiani che ogni giorni combattono con questo sistema.



















