La Canigola ai nuovi consiglieri:
“Le elezioni sono finite,
da oggi lavoriamo insieme”

FERMO – Insediato il nuovo Consiglio provinciale dopo il voto del 31 ottobre scorso. L'intervento della presidente in carica, il suo invito ad una proficua collaborazione e le considerazioni dei nuovi eletti

“La fase della competizione è finita, adesso bisogna lavorare al meglio per perseguire gli interessi del territorio. Mi auguro si instauri un proficuo rapporto di collaborazione, come avvenuto nel precedente mandato”. Moira Canigola, da due anni presidente della Provincia di Fermo, ha aperto così la nuova consiliatura, frutto delle elezioni dello scorso 31 ottobre.

Accanto a lei il segretario Fabrizio Annibali e di fronte i 10 nuovi consiglieri: Stefano Pompozzi, Francesca Mandolesi, Aronne Perugini, Silvia Santini e Antonello Cossiri (eletti nella lista Intesa per la Provincia); Gastone Gismondi, Eleonora Luciani, Christian Falzolgher e Alan Petrini (Progetto Provincia); Carlo Del Vecchio (Il Fermano prima di tutto).

La Canigola, oltre a dichiararsi soddisfatta per la nutrita presenza femminile, ha voluto ringraziare tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 40 Comuni che hanno partecipato all’ultimo appuntamento elettorale. “Considerato il voto infrasettimanale – ha commentato – si pensava ad una forte astensione, ma così non è stato”. Un grazie lo ha riservato anche a chi si è candidato senza venire eletto, “segnale di un impegno non scontato a favore della provincia e dei suoi cittadini”.

“In questi due anni ho vissuto un percorso faticoso ed entusiasmante allo stesso tempo, in alcuni momenti drammatico. Ho avuto modo di confrontarmi con gli amministratori in un periodo difficile come quello del post terremoto e l’ho fatto con passione e impegno, che ho rivisto anche in chi è stato eletto”.

L’obiettivo da conseguire, ha proseguito, sarà continuare ad assicurare servizi efficienti e diritti essenziali. “Penso alla sicurezza delle strade, con quelle politiche che ci hanno permesso di iniziare nuovi progetti (Amandola e Girola, ndr), oltre a quelli di dimensione minore; alla sicurezza delle scuole, con diversi interventi finanziati ed altri in fase di progettazione; alla sicurezza dell’ambiente, con l’avvio del piano d’ambito e la gestione degli impianti esistenti”.

Della Provincia come vera e propria cabina di regia per favorire lo sviluppo del territorio ha parlato la stessa presidente. “Una cabina di regia che sia culturale, dalle scuole al tavolo della legalità; economica, a partire dal tavolo avviato con tutti gli attori del territorio. E occorre proseguire il lavoro di supporto ai Comuni, come ad esempio attraverso la Stazione Unica Appaltante. La Provincia come Casa dei Comuni non deve essere solo uno slogan ma un nostro impegno costante; per farlo è necessario avere certezze in più e risorse adeguate, oltre alla messa in atto di una riforma delle Province che chiarisca meglio il loro ruolo. A tal fine saranno importanti i rapporti che porteremo avanti con Regione e Stato”.

Più del 50% del personale provinciale, ha proseguito, è stato perso in questi due anni. “Una perdita di risorse, conoscenze e saper fare che ha gravemente danneggiato l’attività dell’ente. Siamo passati da 240 dipendenti nel 2014 agli 83 di oggi. Ecco perché è importante ridare maggiori risorse umane oltre che economiche. Per questo ringrazio i dipendenti che stanno portando avanti le proprie attività anche al di sopra delle reali possibilità”.

“Il nostro deficit è di circa 5 milioni di euro all’anno – ha spiegato – che riusciamo a coprire solo parzialmente grazie al fatto che, essendo una zona colpita dal sisma, stiamo posticipando il pagamento degli interessi e dei mutui. Non abbiamo fondi per spese di rappresentanza o fondi per comunicare all’esterno e quindi vi rendete conto che siamo in una situazione veramente difficile, nella quale dobbiamo lavorare in maniera compatta per poter utilizzare nella maniera migliore queste poche risorse, dimostrando che questa Provincia c’è nel territorio e fa un’azione importante, portando avanti funzioni fondamentali nella vita di tutti i giorni dei cittadini”.

“Nello scorso mandato – ha rimarcato Alan Petrini – si è sempre potuto contare sulla mia collaborazione, che rinnovo perseguendo il fine del bene comune dei nostri territori. Rivolgo un appello ad autorità competenti a dare forza all’ente Provincia che da tempo da un punto di vista economica è in continua difficoltà. Viabilità, scuole e ambiente sono settori fondamentali e devono avere il dovuto peso, la dovuta importanza e soprattutto i dovuti fondi”. Altro nodo sollevato da Petrini la situazione del Cosif, la cui chiusura è prevista per la fine dell’anno.

“Queste elezioni sono state molto partecipate – ha voluto aggiungere Gastone Gismondi – ma soprattutto ho trovato nei colleghi consiglieri comunali la consapevolezza che qualcosa deve cambiare nell’ente Provincia, un cambiamento che dovrà passare da decisioni nazionali. Deve ritrovare quel ruolo principale che ha avuto sempre”.

Una delle ragioni per cui Gismondi si è candidato è la sicurezza delle strade. “Come ente siamo in grado di garantirlo con tranquillità e mi riferisco soprattutto dalla pulizia delle strade e del taglio delle erbe. Da appassionato di ciclismo dico che ci sono moltissime piccole società di ciclismo di bambini e quando inizieranno gli allenamenti da maggio a settembre le strade, già piccole, senza questa pulizia saranno ancora più pericolose. Facciamo meno opere importanti e curiamo di più la manutenzione”.

Sul tavolo per lo sviluppo Gismondi ha ribadito come l’azione della Provincia sia stata di fondamentale importanza, grazie all’aiuto di tutte le realtà coinvolte. “Ma se non arriviamo alla conclusione, alla firma del protocollo per la dichiarazione dello stato di crisi della nostra zona, sicuramente tra qualche tempo non parleremo solo di sicurezza della strada ma di sicurezza delle nostre popolazioni che non avranno di che vivere”.

Alcuni spunti sono arrivati anche da Stefano Pompozzi. “È indubbio che la Legge Del Rio necessiti di una revisione a livello governativo. Senza risorse non c’è quella dignità di cui l’ente ha bisogno. Spero inoltre che quella del 31 ottobre sia stata l’ultima tornata elettorale con questo sistema”.

Davanti c’è un biennio importante. “Nella fase post terremoto siamo riusciti a portare a casa una quantità ingente di risorse. Possiamo aprire un grande cantiere a Fermo e nel Fermano, abbiamo davanti due anni di lavoro assolutamente importanti. Tutti dovremmo dare il nostro contributo”. Altro impegno importante da portare avanti è il compimento è l’approvazione del piano d’ambito. “Occorre far sì che sia, diciamo così, un ottimo piano regolatore di quello che è il ciclo di gestione dei rifiuti, un impegno che dovremo portare assolutamente a casa”.

Un plauso finale Pompozzi lo ha rivolto alla Canigola per come ha gestito e coordinato i lavori del tavolo per lo sviluppo. “É un elemento importante, che sottolinea il ruolo di questo ente nel territorio”.

Prima volta di un esponente di Forza Italia in Consiglio provinciale dopo la riforma. “Grazie a Jessica Marcozzi abbiamo raggiunto un risultato storico – ha evidenziato Carlo Del Vecchio -. Dobbiamo fare sentire la costante efficienza di questo ente e dare risposte ai cittadini. La politica per me non è mai stato un mestiere, una passione, una passione per mettersi al servizio degli altri. Sarò attento e vigile sull’operato dell’Amministrazione, critico quando necessario, ma anche collaborativo”.

Riguardo alla sicurezza stradale, Del Vecchio ha ricordato il giovane morto in mattinata lungo la Mezzina. “Quella strada ha fatto il pieno di disgrazie, bisogna trovare un rimedio per far sì che non accada più”. Anche di “sanità allo sbando completo” ha parlato il consigliere forzista. “I dati parlano chiaro, c’è una situazione da rivedere”.

Più un auspicio che un intervento quello del consigliere Aronne Perugini. “Spero che gli anni bui per questo ente siano trascorsi e che il futuro sia migliore e più roseo. C’è bisogno di maggiori risorse e personale che possa spendere queste risorse. C’è bisogno di porre in essere veri e propri interventi strutturali, soprattutto sulla viabilità. La situazione è migliorata, ma è solo un inizio e occorre andare oltre. Ma anche con funzioni ridotte questo ente ha un ruolo: deve essere un luogo in cui i sindaci fanno sintesi ragionando sul futuro del territorio, fornendo anche servizi. Sulla Mezzina un progetto per la messa in sicurezza c’è, il problema è che il costo è di oltre 1 milione di euro che oggi non ci viene garantito”.

In questi ultimi anni, ha ricordato Perugini, la contrapposizione politica è rimasta fuori dalla porta della Provincia. “Fino a quando ci sarà questa situazione credo debba rimanere questo clima perché, comunque, è un valore aggiunto”.

Christian Falzolgher, già consigliere provinciale negli ultimi 2 anni, ha ringraziato la Canigola, la dirigente Marinangeli ed il suo collega Borraccini per il lavoro svolto.

In occasione della seduta sono stati eletti anche i nuovi membri del collegio dei revisori dei conti: Paolo Vita, a cui spetterà la presidenza ed un compenso di 12.000 euro annui, Lucio Lucchino e Valerio Vico, ai quali andranno rispettivamente 8.000 euro annui.

Al termine si è votata una variazione al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2018/20 (per alcune assunzioni a tempo determinato di cantonieri e tecnici), approvata a larga maggioranza. Astenuti i neo consiglieri Gismondi e Del Vecchio, che hanno motivato la loro scelta per la mancata partecipazione alla sua realizzazione.


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