Sanità fermana, la Rsu:
“E’ urgente la convocazione del tavolo sindacale”

FERMO - "Per l’Area Vasta 4 - spiega Lanfranco - il taglio previsto di spesa del personale di 1.600.000,00 euro si tradurrà in pratica con la assenza di 40/50 unità lavorative in meno"

“L’operazione di rientro annunciata dal Sistema Sanitario Regionale per il 2019 prevede un taglio di spesa di complessivi 9 milioni di euro molti dei quali porteranno ad una sforbiciata in termini di lavoro pubblico e di deficit di servizi sanitari rivolti ai cittadini marchigiani”. A lanciare l’allarme, dopo i tanti interventi che si sono succeduti anche nei giorni scorsi, è il coordinatore RSU Roberto Lanfranco.

“Per l’Area Vasta 4 – spiega Lanfranco – il taglio previsto di spesa del personale di 1.600.000,00 euro si tradurrà in pratica con la assenza di 40/50 unità lavorative in meno. Oltre a questo sono in discussione i rinnovi contrattuali degli operatori socio-sanitari (13) in scadenza il 31 dicembre 2018. Un territorio come quello fermano che sconta un deficit storico in termini di risorse umane ed economiche riceverà da un taglio lineare un danno maggiore rispetto agli altri territori. La dotazione organica è già ora in apnea: mancano all’appello circa 15 unità del comparto e 30 della Dirigenza medica e non medica: si configura la interruzione di servizio pubblico. Proprio per questo le sigle sindacali chiedono con urgenza la convocazione della Rappresentanza Sindacale Unitaria di Area Vasta.

La soluzione finora prospettata (ossia la esternalizzazione di alcuni dei servizi) non può essere la panacea. “Il processo di cambiamento della Sanità Fermana va governato- afferma Roberto Lanfranco della FP-CGIL e coordinatore RSU Aziendale- Il rischio è alto, il disorientamento dei cittadini ma anche degli operatori è concreto, servono risposte di sistema. Da non sottovalutare la carenza – che è diventata ormai cronica dato il mancato turnover da anni – del personale amministrativo al front-office e di quello tecnico. Questa carenza (pensiamo a tutta la gestione degli elettromedicali o dei CUP o anche degli assistenti sociali) incide fortemente anche sulla qualità assistenziale e sul funzionamento della macchina sanitaria stessa. Ieri abbiamo convocato un’assemblea sindacale presso il teatrino di via Zeppilli in Area Vasta 4 – continuano i rappresentanti sindacali – è stata molto partecipata; i lavoratori hanno manifestato la loro preoccupazione per questi tagli ed hanno potuto discutere anche di istituti come la fruizione della mensa aziendale. Anche qui si paventa un taglio di un diritto importante che ha ricadute in termini economici per gli operatori sanitari”. Direzione, Asur, Regione sono i nostri interlocutori e da loro aspettiamo una convocazione urgente del tavolo sindacale”.


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