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Dipendenti sul piede di guerra,
continua lo stato di agitazione
“Il Comune ci ascolti o sarà sciopero”

SANT'ELPIDIO A MARE - Per Cgil, Cisl e Rsu "il personale è pronto ad indire lo sciopero con la convocazione della stampa per illustrare tutte le problematiche inerenti l’attuale situazione"
giovedì 10 Gennaio 2019 - Ore 18:36
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Continua lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Sant’Elpidio a Mare. A darne comunicazione sono Cgil, Cisl e Uil, unitamente ai componenti Rsu eletti.

“A seguito dell’assemblea svoltasi in data odierna per discutere la situazione relativa all’organizzazione del personale e alla contrattazione decentrata – comunicano Roberto Lanfranco e Giuseppe Donati, rispettivamente segretario provinciale Cgil Funzione Pubblica e segretario regionale Cisl Fp, insieme alle Rsu Roberto Carlomè, Emilio Pelati, Alessandra Levantesi, Pierluigi Persichini e Felice Volpe – i dipendenti con votazione unanime hanno deciso di proseguire lo stato di agitazione, chiedendo anche la convocazione urgente di un incontro con l’Amministrazione entro dieci giorni dal ricevimento della presente nota, per discutere delle gravi problematiche più volte evidenziate, atte a salvaguardare la qualità dei servizi resi al cittadino, così come il benessere dell’ambiente lavorativo, la professionalità, il potere economico e stipendiale dei dipendenti dell’Ente”.

E se l’Amministrazione comunale, rimarcano, dovesse disattendere “questo ennesimo tentativo di dialogo e confronto, il personale è pronto ad indire lo sciopero con la convocazione della stampa per illustrare tutte le problematiche inerenti l’attuale situazione”.

”Il perdurare dello scarso interesse dell’Amministrazione – proseguono – ha generato in questi ultimi anni una minore efficacia dei servizi resi ai cittadini, non consentendo la creazione di nuovi e più funzionali processi organizzativi ed amministrativi come richiesti dalla società di oggi. Tutto ciò ha comportato una dotazione organica insufficiente e non conforme ai vari piani di fabbisogno del personale approvati nel corso degli anni, ad un equipaggiamento strumentale ormai vetusto e non più rispondente alle esigenze odierne, ad un parco autoveicoli vecchio che necessita spesso di manutenzione straordinaria e, soprattutto, alla non considerazione dei dipendenti come delle risorse umane che lavorano nell’interesse della collettività elpidiense”.


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