E’ ottimo il bilancio del 2018 per l’Osservatorio astronomico elpidiense Marco Bertini. Un anno, quello appena trascorso, caratterizzato da numeri in crescita, collaborazioni di prestigio, una platea di appassionati che si irrobustisce e tante attività per promuovere l’astronomia anche nelle scuole.

A tirare le somme Giampaolo Butani, direttore scientifico e presidente dell’associazione Alpha Gemini, e Sandro Birilli, presidente dell’associazione quartiere Castellano. “Siamo ormai una realtà consolidata, con 3000 presenze annue tra aperture ordinarie, straordinarie ed eventi”. Il culmine il 27 luglio scorso. Più di 500 persone sono arrivate per ammirare l’esclissi di luna ed opposizione di Marte. “La presenza sui social network, il passaparola, la qualità nell’accoglienza e la professionalità degli astrofili dell’Associazione Alpha Gemini nella gestione delle visite
guidate, hanno portato l’Osservatorio ad essere punto di riferimento non solo per l’utenza locale e delle altre province della Regione ma soprattutto, nel periodo estivo, per il turista sia residenziale che di passaggio. Quest’anno non è aumentato solo il numero degli ospiti, ma soprattutto sono aumentate le persone veramente appassionate. E’ consuetudine che i ragazzi con il proprio telescopio vengano ad approfondire le proprie competenze”.

Nelle scuole è partito il progetto Primo approccio all’astronomia”, promosso dall’Amministrazione comunale, altro punto qualificante è stato l’avvio di una cooperazione di ricerca scientifica, nell’ambito della Spettrofotometria, con ANS Collaboration presso l’Osservatorio astronomico di Asiago e Dipartimento di fisica astronomica dell’Università
di Padova. Una partnership che richiede ora, per andare avanti e crescere, “di potenziare la struttura affinché l’intera area diventi parco dell’Astronomia, il progetto è già stato sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale” ricordano i due presidenti, sollecitando la realizzazione di un intervento ‘parcheggiato’ da almeno un paio d’anni.

Entrando nel dettaglio dei numeri, l’Osservatorio di Castellano ha effettuato l’anno scorso 35 aperture settimanali ordinarie il lunedì sera, con presenza medie tra 20 e 50 ospiti, fino a punte di 150 in estate; 7 aperture straordinarie per manifestazioni, con un centinaio di visitatori medi, 16 aperture riservate a scuole ed associazioni. “Nell’ultimo anno – continuano i due presidenti – abbiamo migliorato l’offerta didattica predisponendo punti multimediali per preparare i visitatori alle osservazioni, allestendo altri telescopi nel prato antistante l’Osservatorio nel periodo primaverile e estivo, predisponendo proiezione dei principali corpi celesti del sistema solare, proponendo corsi di orientamento e riconoscimento delle costellazioni. Abbiamo dato supporti ai visitatori con almeno 3 astrofili a serata. Inoltre, con le scarse risorse a disposizione, abbiamo migliorato la strumentazione al fine
di proporre progetti strutturati: alle scuole di diverso grado, ad appassionati di Astronomia
o semplici curiosi, con una particolare attenzione verso i giovani”.

Quanto al 2019, si concretizzerà la collaborazione già avviata con Ans Collaboration all’Osservatorio di Asiago e Dipartimento di fisica astronomica dell’Università di Padova. “Questa attività ci permetterà di aumentare la nostra visibilità a livello extraregionale e nazionale come punto di riferimento, per le Marche, nell’ambito della ricerca
scientifica. Inoltre nel 2019 la nostra associazione, come Delegazione Uai per la provincia di Fermo e
Macerata, parteciperà a tutte le attività di ricerca e divulgazione promosse dalla rete delle Delegazioni UAI e il network Astronomico in generale. Confidiamo nella sensibilità di questa amministrazione per avere maggiori
risorse al fine di poter implementare i progetti in programma”.

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