
L’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana ha segnato un altro punto a suo favore. In collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Marche rappresentata dal Presidente Regionale, il fermano Stefano Isidori, l’Accademia ha convocato un gruppo di esperti gastronomi e maestranze del mondo vitivinicolo Piceno (Dall’AIS Marche all’Accademia dello Stocco di Ancona, Accademia della Cucina Italiana, Tipicità, Rappresentanti del mondo vitivinicolo, ecc.). L’incontro si è tenuto venerdì 18 gennaio, presso l’Hotel Astoria di Fermo, per capire quale vino tra quelli prodotti nel territorio della Provincia di Fermo potesse meglio esaltare la preparazione dello Stoccafisso alla Fermana.
Dieci le cantine che hanno risposto alla sfida, inviando tredici campioni: nove bianchi (uno a base di uva passerina e otto prodotti con l’uva pecorino) due rosati e due rossi.
“La ricetta – spiega Isidori – è ricca di ingredienti, strutturata, untuosa, succulenta, saporita e di ottima persistenza gusto olfattiva. I vini, così come da prassi tecnica, devono essere scelti con un corpo (struttura) ben definito sia da alcol, sia da fresca acidità e sapidità oltre a possedere un corredo odorigeno di sicura ampiezza”.
Sotto l’occhio attento del Presidente dell’Accademia, il dottor Saturnino Di Ruscio, la commissione ha analizzato e assaporato la golosa ricetta preparata dal cuoco dell’Accademia Guido Gennaro. Ad ogni boccone, la giuria ha avvicinato un sorso dei vini partecipanti. Compilando un’apposita scheda, i giurati hanno riportato esclusivamente i giudizi sull’abbinamento sia tecnico sia emozionale. Il loro compito è stato quello di individuare il miglior matrimonio tra i profumi, i sapori, le sensazioni tattili e quelle retronasali finali.
Tutti concordi nel dire che il vino da proporre con lo Stoccafisso alla Fermana, confermando le direttive generali del Presidente AIS Marche, deve avere un carattere forte, una struttura importante. Dalla selezione sono stati scelti quattro campioni. “Dirvi ora quali sono stati gli abbinamenti più apprezzati? Ma no – spiegano dall’Accademia – La curiosità sarà svelata il 22 febbraio a cena, dove il pubblico deciderà quale dei quattro sia il migliore. Il fermano ha dimostrato, ancora una volta, la capacità di esprimersi attraverso prodotti di alta qualità. Il livello medio dei vini assaggiati in abbinamento alla gustosissima e delicata ricetta fermana di sua maestà “lo stocco” si è posizionato molto in alto, con un arduo compito, per la valutazione, da parte della giuria”.














