E’ partito ieri sera l’annuale corso di primo soccorso della Croce verde di Porto Sant’Elpidio, organizzato per il 43o anno. “Dai più valore alla vita … non restare a guardare!” è lo slogan scelto per questa edizione, a rimarcare l’importanza di avvicinarsi al volontariato. Numerosa la partecipazione alla sala conferenze della Casa del volontariato, un’ottantina circa i presenti. Ad affiancare il presidente della pubblica assistenza Ezio Montevidoni per l’incontro inaugurale sono intervenuti anche il sindaco Nazareno Franchellucci ed il parroco don Andrea Andreozzi.

Il corso continuerà per un totale di 11 serate, sempre in orario serale, il lunedì e mercoledì fino all’inizio di marzo. Una serie di lezioni con medici e professionisti del soccorso per preparare al meglio i futuri volontari e garantire una formazione di base. Durante il corso saranno trattate diverse tipologie di emergenza, dalle ustioni ed intossicazioni all’insufficienza respiratoria, dai traumi al rischio infettivo, fino a questioni etiche come i diritti e doveri del volontario e gli aspetti psicologici, anch’essi importanti nel soccorso.
Successivamente, a chi deciderà di arruolarsi nella Croce Verde verranno fornite nozioni più pratiche per testare tecniche di approccio e trattamento dei pazienti traumatizzati, conoscenza delle apparecchiature e dei mezzi di soccorso in dotazione alle ambulanze ed altri aspetti importanti per l’attività di un milite.

Le attività del nuovo anno sono anche, per la pubblica assistenza di Porto Sant’Elpidio, l’occasione per fare il punto del 2018 appena terminato, durante il quale sono stati effettuati ben 15.300 servizi, per un totale di 691.000 chilometri percorsi. Gli interventi in emergenza effettuati dalle ambulanze sono stati 2.854, 2.192 le ore di automedica per complessivi 275 turni alla Potes. Le ore di attività del personale svolte complessivamente arrivano a 122.000. Sono ad oggi 415 i volontari iscritti alla pubblica assistenza, di cui 225 soccorritori, con 132 autisti, 62 volontari, 7 dipendenti, 4 istruttori e 6 giovani che svolgono servizio civile all’interno dell’associazione. Il parco auto della Croce verde conta 4 ambulanze di soccorso, 118, 1 automedica, 6 ambulanze per servizi secondari, 9 pulmini di trasporto disabili e 7 taxi sanitari.

All’attività di soccorso ed ai servizi sociosanitari si aggiunge quella formativa. Sono stati ben 10 lo scorso anno i corsi BLS-D tenuti alle società sportive, 16 quelli per la preparazione dei soccorritori, più 2 attività di preparazione a docenti delle scuole cittadine per la disostruzione delle vie aeree.

P.Pier.

© RIPRODUZIONE RISERVATA