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Nascoste sul fondale
e destinate al ‘mercato parallelo’:
sequestrati 50 chili di vongole

LIDO DI FERMO/PORTO SAN GIORGIO - I cinque sacchi di vongole, a seguito di mirata attività, sono stati rinvenuti in mare opportunamente sistemati in una rete da pesca a circa 700 dalla riva in zona Lido di Fermo
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Nella giornata di ieri i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio hanno posto sotto sequestro amministrativo circa 50 kg. di vongole prive di tracciabilità destinate alla vendita sul mercato parallelo.

I cinque sacchi di vongole, a seguito di mirata attività, sono stati rinvenuti in mare opportunamente sistemati in una rete da pesca a circa 700 dalla riva in zona Lido di Fermo. I sacchi erano adagiati sul fondo e collegati per mezzo di una sagola ad un anonimo galleggiante che ne segnalava anche la posizione. Le vongole sarebbero poi state successivamente recuperate e portate a riva con l’ausilio di un piccolo natante.

Il comandante del Circomare e del porto, Ciro Petrunelli

Gli autori dell’artifizio hanno agito in questa maniera per aggirare i controlli in porto nella fase di sbarco del prodotto. Quindi hanno pescato un quantitativo di vongole superiore a quello consentito che è di 400 kg. al giorno ed in più avrebbero potuto introdurre tale prodotto privo di tracciabilità sul mercato parallelo con grave rischio per la salute del consumatore finale.

“Le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, in regime di dipendenza funzionale diretta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, svolgono la funzione di polizia in materia di vigilanza sulle attività di pesca marittima ed acquacoltura, nonché sul commercio e sulla somministrazione dei prodotti ittici, con l’obiettivo di garantire la tutela dei consumatori –  ha sottolineato il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, Tenente di Vascello Ciro Petrunelli – grazie alle attività di controllo è possibile evitare che prodotto ittico di dubbia provenienza finisca nei ristoranti e sulle tavole dei consumatori, danneggiando ignari clienti e ponendo in serio pericolo i consumatori finali.”


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