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Conferimento errato dei rifiuti:
fattura ‘fatale’, si oppone
all’ingiunzione di pagamento
ma il giudice respinge il ricorso

PORTO SAN GIORGIO - I controlli effettuati nello scorso periodo estivo anche durante le ore notturne portarono a rilevare un errato conferimento di rifiuti in una via del centro cittadino. L’attività del personale incaricato portò ad individuare il responsabile e alla conseguenze applicazione della sanzione
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Si oppone all’ordinanza di ingiunzione di pagamento di un verbale delle Guardie zoofile per un errato conferimento dei rifiuti. Il giudice di Fermo respinge però il ricorso confermando il provvedimento e la sanzione pecuniaria applicata, permettendo il pagamento della stessa in sei rate mensili. La decisione è stata depositata a fine gennaio”. Lo annuncia direttamente il comune di Porto San Giorgio che ricostruisce la vicenda.

“I controlli effettuati nello scorso periodo estivo anche durante le ore notturne avevano portato a rilevare un errato conferimento di rifiuti in una via del centro cittadino. L’attività del personale incaricato aveva portato ad individuare il responsabile e alla conseguenze applicazione della sanzione.
Quest’ultimo si è opposto facendo ricorso, sostenendo di non trovarsi in città proprio nel periodo in cui venne ravvisata l’infrazione.
Il Comune ha affermato che l’identificazione del responsabile era stata effettuata in quanto all’interno del rifiuti era stata trovata una fattura del servizio idrico intestata al ricorrente”.

Il Comune aggiunge: “Secondo il giudice la circostanza che la parte ricorrente si trovasse all’estero al momento della violazione non risulta corroborata da nessun dato probatorio, peraltro risulta in atti come all’interno dei rifiuti si trovasse la fattura a suo nome, dato sufficiente a ritenere che essi siano stati abbandonati dallo stesso in violazione della relativa regolamentazione. Discende che il ricorso deve essere disatteso”.


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