
Aveva contattato la vittima della sua rapina per la restituzione di parte della refurtiva ma le sue sorti erano già segnate. E’ finito ai domiciliari il rapinatore autore di una serie di colpi nell’elpidiense e a Fermo. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio. I fatti risalgono al 20 dicembre 2018 quando una signora del posto è stata rapinata nei pressi del parcheggio del supermercato Si con Te, mentre stava risalendo a bordo della sua auto con la spesa.
La prove raccolta con grande perizia dai carabinieri hanno permesso di scoprirne l’autore con certezza gia’ nell’arco delle 24 ore successive quando eseguendo servizi di osservazione, si è riusciti a fermare ed identificare il soggetto che aveva tentato di contattare la parte offesa, per la restituzione di parte della refurtiva: il famoso “cavallo di ritorno” che generalmente consistente in un’estorsione, che prevede il pagamento di un riscatto da parte di chi ha subito un furto per riottenere ciò che è stato rubato.
In tale circostanza, fermato da personale in abiti civili, il malvivente ha ammesso la responsabilità del fatto dandone una particolare descrizione in sede di interrogatorio. L’attività è stata confermata ed avvalorata da accertamenti e concordata pienamente dall’autorità giudiziaria di Fermo nella persona del sostituto procuratore Pazzaglia, che ha richiesto idonea misura cautelare per il giovane autore del grave reato.
Ricorrendone quindi i presupposti ed essendo certi degli elementi di prova, il Giudice di Fermo Molfese, confermando le attività investigative già svolte dalla stazione di Porto Sant’Elpidio, ha messo l’ ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari per il rapinatore, che nel frattempo si era reso autore di altri due reati simili commessi sempre a Porto Sant’Elpidio il 24 dicembre scorso e a Fermo il 25 gennaio.














