Il sindaco Paolo Calcinaro

Nonostante la sensibile diminuzione dei flussi immigratori nel nostro Paese, che si riscontra oggettivamente da un po’ di tempo a questa parte, in alcune realtà territoriali a livello nazionale, tra cui la Città di Fermo, non accenna a diminuire con la stessa intensità il fenomeno del ritrovamento di minori stranieri non accompagnati.

Il movimento di tali minori all’interno del nostro Paese si concentra su alcune città, per lo più dove insistono Questura e Servizi Ospedalieri, verosimilmente anche sulla base di strani flussi di informazioni e di passaparola che potrebbero essere oggetto di altrettanto strani meccanismi.

Il ritrovamento di minori stranieri non accompagnati grava in modo molto significativo sulle casse del Comune di Fermo che, in conseguenza di tali ritrovamenti sul proprio territorio, è costretto per normativa a mettere in sicurezza tali minori inserendoli nelle comunità autorizzate facendosi carico di una retta giornaliera di circa 45,00 euro, senza considerare l’ulteriore parte della spesa a carico dello Stato.

Il più delle volte tali minori sono sprovvisti di documenti e quindi le forze dell’ordine non possono determinare con certezza la loro età, elemento questo di fondamentale importanza poiché, al di là delle loro dichiarazioni, se risultassero maggiorenni non rientrerebbero nelle competenze e quindi nella spesa del Comune.

Quando l’età dichiarata appare incerta i Servizi Sociali del Comune di Fermo si attivano per chiedere ai Servizi Sanitari il cosiddetto “accertamento olistico”, riconosciuto dalla legge, finalizzato ad accertare l’età biologica attraverso una serie di valutazioni mediche. Questa equipe è stata appositamente organizzata nel 2016 da questa Amministrazione Comunale e dall’Asur.

Il caso recente è proprio di 2 giovani pakistani rinvenuti a Fermo a fine 2018 dichiaratisi minori (del 2001 e del 2002) e come tali inseriti in comunità.

Nei giorni scorsi è stata effettuata la “prova olistica” dalla quale è emerso che i 2 presunti minori in realtà avrebbero entrambi un’età di circa 20 anni e quindi ne è stata accertata la maggiore età.

Quest’azione ha impedito il dissipamento di risorse comunali e pubbliche e parimenti ha fatto emergere chiaramente l’attenzione nel reprimere le “scorciatoie “ di qualche furbo anche e proprio a tutela della posizione di chi invece si trova, da minorenne, in effettivo abbandono e difficoltà.

Nei prossimi giorni verrà peraltro presentata denuncia per il reato di false generalità rese a Pubblico Ufficiale alle competenti Autorità Giudiziarie, quale atto dovuto ma anche affinché l’episodio in questione sia da monito a tutti coloro che dovessero speculare sul flusso dei giovani migranti.

“Un’azione tempestiva – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro – per cui si ringrazia anche l’Asur, grazie a questa organizzazione messa su da poco più di due anni. Fermo è una città che accoglie, sa accogliere e continuerà a farlo, però con i dovuti distinguo proprio anche a tutela di chi effettivamente si trova in uno stato di fragilità. Questo deve essere una regola ben riconosciuta qui a Fermo e continueremo sotto questo duplice passaggio, cioè prenderci le nostre responsabilità per chi è in difficoltà, ma parimenti bloccare chi invece cerca di insinuarsi tra le maglie del nostro sistema e della nostra legislazione cercando di passare avanti rispetto alle necessità di chi è in sofferenza”.

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