di Sandro Renzi

Un flash mob per dire stop all’inquinamento. Per chiedere un domani migliore, per una terra da salvare. Hanno gridato slogan, sventolato un grande telo arcobaleno e richiamato in questo modo anche la curiosità di alcuni adulti. Protagonisti i bambini dell’istituto scolastico paritario Maddalena di Canossa di Porto San Giorgio che oggi pomeriggio hanno lasciato per alcuni minuti le classi e dato vita ad un simpatico flash mob nel parco pubblico adiacente la scuola, sul lungomare Gramsci. Un modo per dimostrare la loro vicinanza al Global Climate Strike a cui hanno aderito migliaia di studenti in tutto il mondo. Ispirati, nel loro piccolo, da Greta Thumberg, a cui da più parti si vorrebbe addirittura conferire il premio Nobel. Un’ottantina i bambini sangiorgesi, sia dell’infanzia che della primaria, accompagnati dalle maestre che hanno gridato a chiare lettere “salviamo il mondo”. Che hanno chiesto di fare qualcosa per fermare il riscaldamento terrestre. E che simbolicamente si sono passati di mano in mano una sfera raffigurante il globo terrestre. Obiettivo sensibilizzare gli adulti ad intervenire prima che sia troppo tardi. L’ambiente infatti non aspetta. E loro, sicuramente più attenti di noi, hanno mostrato una sensibilità su queste tematiche davvero inaspettata. Una maturità che fa ben sperare per le nuove generazioni. Guai allora abbassare la guardia. All’istituto Canossiane nei mesi scorsi è stato portato avanti un progetto educativo che poneva al centro le modalità di raccolta differenziata dei rifiuti. Occasione per insegnare ai più piccoli che il rispetto per l’ambiente si garantisce anche attraverso piccoli e banali comportamenti che riguardano la quotidianità. E il flash mob di oggi, riuscitissimo, si inserisce in questo filone.

 

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