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Primo Pride delle Marche:
«La diversità non è una minaccia» (Foto/Video)

ANCONA - Secondo gli organizzatori, in 5mila hanno sfilato per le vie del centro. Carri, cori e musica hanno fatto da cornice alla parata arcobaleno. Madrina dell'evento, la due volte campionessa olimpica di ciclismo, Antonella Bellutti
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di Martina Marinangeli

(foto di Giusy Marinelli)

L’onda arcobaleno travolge le vie della città in un turbinio di musica e colori. Il primo Pride marchigiano ha visto la partecipazione di migliaia di persone (5mila secondo gli organizzatori, poco meno di 2mila secondo le forze dell’ordine), che hanno sfilato per le vie del centro a tempo di musica scandita dagli altoparlanti dei camioncini della Cgil e di Arcigay. Partito dal monumento del Passetto, il corteo si è snodato lungo viale della Vittoria e corso Stamira, per poi risalire corso Garibaldi e fermarsi in piazza Cavour. Anticipata ieri mattina dalla conferenza alla Mole con l’ex ministro Valeria Fedeli e il presidente nazionale Arcigay Luciano Lopopolo, la sfilata ha visto la presenza, tra gli altri, del garante dei diritti Andrea Nobili, dell’assessore comunale alla Cultura, Paolo Marasca, in veste ufficiale, del consigliere Francesco Rubini (Aic) e delle maggiori sigle sindacali. Madrina dell’evento Antonella Bellutti, per due volte campionessa olimpica di ciclismo: «sono altoatesina di nascita e trentina di adozione, ma sono qui oggi perché mi fa molto piacere prendere parte a questa esperienza per i diritti di tutti, contro le discriminazioni. Gli organizzatori mi hanno chiesto di partecipare ed ho subito accettato». Tra gli  slogan scanditi durante il corteo, «Diritti noi vogliamo, indietro non torniamo» e «mamma tranquilla, sono gay mica balilla». Dal palco improvvisato in piazza Cavour, Franco Grillini, simbolo del movimento Lgbt italiano, ha lanciato una stoccata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, pur senza nominarlo direttamente: «dico ai politici che esibiscono simboli religiosi come clave, che noi invece esibiamo simboli di pace. Smettetela di presentare la diversità come una minaccia».

(servizio aggiornato alle 21,25)

 

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