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Nella M&G Videx Mattia Minnoni
non lascia, anzi raddoppia

VOLLEY - Doppio incarico per la bandiera grottese, che svolgerà al contempo il ruolo di secondo allenatore e di uomo d'ordine, il tutto nella sua ventesima stagione al fianco della causa sportiva. "Più che un tramite tra allenatore e squadra, sarò un ponte a quattro corsie", commenta l'interessato
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GROTTAZZOLINA – Ogni anno arriva sempre un momento “speciale” in fase di mercato in casa M&G Scuola Pallavolo, ed è il momento di Mattia Minnoni. Ogni volta col timore che possa esserci un termine, ogni volta puntualmente procrastinato in avanti.

Ed eccoci dunque di nuovo a raccontare una cosa che già sappiamo, ovvero che Mattia non lascia. Anzi raddoppia. Anzi triplica. Già, perché nell’organico della Serie A 2019/20 Mattia Minnoni non sarà solo giocatore e “uomo d’ordine” a completamento dell’organico di coach Massimiliano Ortenzi, ma anzi sarà anche braccio destro del generale (ovvero secondo allenatore) e capitano (confermato, al vero) della squadra.

E tutto questo avverrà, per di più, non in una stagione qualsiasi, ma nel ventesimo anno di militanza in maglia Videx, un traguardo che solo a pronunciarlo emoziona.

“Sono arrivato a venti, incredibile – esordisce Mattia con un velo di emozione – Ciò vuol dire che ho passato più di metà della mia vita a Grottazzolina, non credo ci sia molto altro da aggiungere. Volevo arrivarci, sono sincero, ci sono arrivato e sono contento. Lo stimolo c’è perché ho curiosità e voglia di partecipare a questo campionato nuovo, con tutte le incognite del caso. Volevo aggiungere nel mio curriculum anche la Serie A3, la Superlega ormai è un sogno ed è bello che rimanga tale, però tutti gli altri campionati li avrei voluti calcare e questo è nuovo dunque non potevo mancare. Peraltro tornerò a fare lo schiacciatore, il mio ruolo naturale, che mi piace più di tutti e mi dà ancora più stimoli.”

Una sorta di cerchio che si chiude, dunque, attorno ad un ragazzo che aldilà di tutto merita solo tanti tantissimi applausi per come vive quotidianamente il suo “sogno di bambino”, trasmettendo a tutti coloro che di anno in anno passano per Grottazzolina lo spirito autentico di ciò che significa giocare per questi colori, questa società e questa cittadina.

“Ormai è quasi scontato, ma ci tengo a ringraziare tutti per la fiducia riposta nei miei confronti, da Massimiliano a tutta la dirigenza che ha condiviso la scelta di questo nuovo ruolo. Come sempre e non da ultima ringrazio la mia famiglia che mi sprona sempre, mi danno una grande forza nell’affrontare cose nuove, anche più impegnative del solito con tutto quello che ne consegue. Questo sostegno è determinante, soprattutto quando il tempo lo sottrai anche a loro.”

Quest’anno, peraltro, con una responsabilità in più.

“Sarò anche il braccio destro di Massimiliano Ortenzi, ruolo inedito per me. Dobbiamo ancora definire bene i compiti che avrò, ma è per me una evoluzione, cosa c’è sotto il generale? Il tenente colonnello se non sbaglio, ecco, sarò il tenente colonnello. Scherzi a parte, ne abbiamo parlato con Massimiliano (Ortenzi ndr), è un ruolo stimolante e che sento abbastanza mio, conosco ormai bene le dinamiche dello spogliatoio e dei vari momenti dell’anno, più che essere un tramite tra allenatore e squadra sarò un ponte a quattro corsie, un filtro diretto tra le due parti. In parte l’ho già fatto come capitano, quest’anno lo sarò ancora di più.”

Una figura, quella di Mattia, che ogni anno si rinnova alla ricerca di nuovi stimoli

“Sono contento, perché tanto prima o poi dovrà finire questo sogno e dato che è nella natura dell’uomo evolversi, questa sarà una evoluzione. Non appendo ancora le scarpe al chiodo ma diciamo che inizierò a slacciarle”.

 


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