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Torna uno degli eventi più attesi dell’estate: la ‘Serata in Stazione’ fa tappa a Porto San Giorgio

PORTO SAN GIORGIO - Presentati da Silvia Remoli e da Paolo Paoletti ci saranno: Angelo Ciuccarelli e le sue spassose poesie in vernacolo, il prestigioso gruppo "La Macina" di Jesi e gli esilaranti "Gli Indimenticabili" di Amandola. Tutti insieme ci concederanno un momento di pausa dalle ansie e dalle inquietudini di tutti i giorni, regalandoci momenti di serenità.
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In occasione delle ferie estive, Italia Nostra, sezione del Fermano, vuole salutare tutti i suoi associati e simpatizzanti con uno degli incontri più attesi: Serata in Stazione, quest’anno giunta alla sua XXI edizione. L’appuntamento è per lunedì 29 luglio 2019, alle ore 21, a Porto S. Giorgio, presso la Vecchia Stazione F.A.A. di via della Resistenza.

Era questo, infatti, il punto di partenza del Trenino dei Sibillini (Lu Trinittu), stazione Capotronco ufficiale di quella ferrovia che ha segnato un’epoca e che non dobbiamo assolutamente dimenticare. Tanti anni sono trascorsi dalla sua chiusura avvenuta nel 1956, ma molti sono quelli che hanno ancora negli occhi quei giorni indimenticabili che dal 1908 in poi hanno pian piano creato un mito. In oltre venti anni l’Associazione ha sempre sensibilizzato cittadini, sindaci e parlamentari per intervenire in modo concreto sui resti dell’importante infrastruttura, accarezzando il sogno di ripristinarla a tutto favore dell’ambiente, del turismo e dell’economia locale. Una ferrovia turistica che attraverserebbe tutto il territorio provinciale, realizzata con mezzi moderni, soprattutto nel periodo estivo, porterebbe i turisti a conoscere le tante bellezze paesaggistiche e culturali che da sempre tutti noi siamo chiamati a tutelare e che abbiamo il dovere di promuovere a livello nazionale ed internazionale.

Il mito della Ferrovia Porto S. Giorgio – Fermo – Amandola, come detto, prendeva vita il 14 dicembre 1908, su un progetto del lontanissimo 1877; l’ingegnere Ernesto Besenzanica adeguò il tracciato alle caratteristiche del territorio e diede inizio ai lavori di costruzione nel 1905. Nel 1928 si lasciò la trazione a vapore per passare a quella elettrica, veramente innovativa per quei tempi. Il 27 agosto 1956 l’ultimo viaggio, complice l’eccessiva passività della società e in parte la politica di quel tempo che si affidava completamente al trasporto su gomma. Il percorso comprendeva tante stazioni, numerose fermate e caselli ferroviari, molti ancora esistenti. Il tracciato partiva da un raccordo di circa 600 metri su sede stradale che iniziava di fronte alla stazione FS di Porto S. Giorgio e giungeva alla stazione vera e propria, munita di Deposito Locomotive e Officine, fino a giungere ad Amandola dopo aver coperto una distanza di poco meno di 57 chilometri, vincendo anche pendenze del 30 per mille.

Da tempo ormai, Italia Nostra sezione del Fermano si affida al Folklore per commemorare un’epoca semplice e ingenua, quando la vita era ancora a misura d’uomo. Presentati da Silvia Remoli e da Paolo Paoletti ci saranno: Angelo Ciuccarelli e le sue spassose poesie in vernacolo, il prestigioso gruppo “La Macina” di Jesi e gli esilaranti “Gli Indimenticabili” di Amandola. Tutti insieme ci concederanno un momento di pausa dalle ansie e dalle inquietudini di tutti i giorni, regalandoci momenti di serenità.
L’iniziativa si avvale della preziosa collaborazione del Comune di Porto S. Giorgio ed è realizzata con il patrocinio della S.T.E.A.T. spa, dell’UNPLI Provinciale Ascoli-Fermo, della Provincia di Fermo e si avvale del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. L’ingresso è libero ed aperto a tutti.


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