fbpx
facebook twitter rss

I 5 stelle contro i banner pubblicitari:
“La Giunta torni sui suoi passi”

PORTO SANT'ELPIDIO - Secondo i 5 Stelle: "I principi di parità di trattamento verso gli altri potenziali utilizzatori privati non sarebbero stati rispettati"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

Promette battaglia, il Movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio, contro i banner pubblicitari che tanto stanno facendo discutere a Porto Sant’Elpidio da alcune settimane. L’affissione di ben 172 insegne doubleface ai lampioni della pubblica illuminazione, oltre che in nuovi pali in centro, davanti al municipio ed alla Torre dell’orologio, non piace affatto ai pentastellati, che invitano la cittadinanza alla mobilitazione e preannunciano azioni in ogni ambito.

Al di là dell’eccessivo impatto visivo, I 5 stelle contestano: “Una delibera di giunta che approva una convenzione, in deroga al piano degli impianti pubblicitari approvato nel 2013. Si rinvia ad una successiva modifica di tale piano solo dopo la fine di una sperimentazione che può arrivare fino a 4 anni, dando tra l’altro per scontato, con doti di preveggenza, che il Consiglio comunale poi voterà tale variazione. Di fatto prima si compie un provvedimento, poi si prevede di mettere una pezza. Il problema di contrastare le affissioni , che è stato indicato come ragione per avallare l’introduzione di questi banner, in realtà non esiste a Porto Sant’Elpidio – continua Vallati – Se anche esistesse, non sarebbe certo questa la soluzione”.

Secondo il Movimento, che punta l’attenzione sulle scelte dell’amministrazione : “E’ piuttosto evidente che i principi di parità di trattamento verso gli altri potenziali utilizzatori privati – secondo la Vallati –  non sarebbero stati rispettati. Ci sono ditte che vivono di pubblicità temporanea, pensiamo a chi gestisce le pubblicità sequenziali o paline. Sono state palesemente danneggiate. Non a caso, alcuni operatori pubblicitari hanno chiesto di annullare in autotutela la delibera di giunta con cui si dà il via libera alla convenzione”.

Oltre tutto, continuano i 5 stelle chiedendo risposte: “Questa operazione giova alle casse del Comune? Di quali cifre stiamo parlando? Lo valuteremo in seguito, vediamo come questa scelta di introdurre banner pubblicitari si rifletterà sulle casse comunali, perchè la questione potrebbe interessare la magistratura contabile”. La Vallati definisce invece “abbastanza creativa” l’ipotesi di presentare ricorso al Tar. La capogruppo contesta anche i termini della convenzione stipulata perchè: “solo la ditta può risolvere il contratto, di fatto il Comune si trova nella posizione di non poter intervenire”.

Che fare? I 5 stelle intendono avviare la mobilitazione, sia in strada che online. “Partirà da questa domenica una raccolta firme con dei banchetti nelle piazze della città, ma anche online – spiega Marco Fioschini – Vogliamo interpellare la cittadinanza. Come da statuto, per portare la proposta in Consiglio comunale servono 1000 sottoscrizioni, le raccoglieremo sia sul web che dal vivo. Chiediamo che la giunta annulli in autotutela quella delibera, che tra l’altro cozza con il divieto di effettuare installazioni di fronte a luoghi storici di pregio, dato che è stata tappezzata di pubblicità anche l’area davanti alla Torre dell’orologio, che è un bene vincolato”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X